AZIONI DI RIVALSA INPS SULLE SCUOLE. L'ANQUAP CHIEDE L'INTERVENTO URGENTE DEL MINISTRO

Al Ministro dell’Istruzione e del Merito
Prof. Giuseppe Valditara

 

Al Capo di Gabinetto del MIM

Prof. Giuseppe Recinto

 

Al Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione

Dott.ssa Carmela Palumbo

 

Al Capo Dipartimento per le risorse, l’organizzazione e l’innovazione digitale

Dott.ssa Simona Montesarchio

 

Oggetto: Rivalse INPS a seguito della violazione da parte dell’Amministrazione scolastica dell’obbligo di cui agli artt. 24, comma 4, e 26, commi 1-3, del d.P.R. n. 1032/73. Richiesta di intervento urgente del MIM e inserimento della tematica nei tavoli di semplificazione.

 

Sig. Ministro, Sig. Capo di Gabinetto e Sig.ri Capi Dipartimento,

con la presente si intende sottoporre alla Vostra attenzione la crescente criticità relativa alle richieste di rivalsa avanzate dall’INPS nei confronti delle istituzioni scolastiche in particolare per interessi su pratiche TFS/TFR.

 

Si tratta di una problematica che, nonostante il parere dell’Avvocatura Generale dello Stato e la successiva nota di trasmissione del Ministero del 25 luglio 2024, continua a generare forte preoccupazione nelle scuole, con effetti rilevanti sull’organizzazione amministrativa, sul lavoro delle segreterie e sui rapporti interni tra Dirigenti scolastici, Direttori SGA e Assistenti amministrativi.

 

Il parere dell’Avvocatura ha chiarito che le richieste di rivalsa non possono essere considerate automaticamente fondate per il solo fatto del ritardo, dovendo l’INPS dimostrare, tra l’altro, l’effettivo danno subito, l’avvenuto pagamento degli interessi e l’imputabilità del ritardo alla condotta dell’Amministrazione scolastica. Tuttavia, nella prassi, continuano a pervenire alle scuole richieste spesso generalizzate, non sempre adeguatamente motivate e tali da scaricare sulle singole istituzioni scolastiche oneri amministrativi e responsabilità che derivano anche da criticità strutturali del sistema.

 

Appare pertanto necessario che il Ministero assuma una posizione più incisiva nel confronto con l’INPS, al fine di evitare che le scuole continuino a subire un flusso costante di richieste di rivalsa, con conseguente aggravio di lavoro, rischio di contenzioso e possibili ricadute improprie sul personale amministrativo.

 

La questione assume particolare rilievo anche perché l’intera gestione pensionistica e assicurativa del personale scolastico è stata progressivamente – e maldestramente - trasferita sulle segreterie scolastiche, imponendo l’utilizzo di strumenti e procedure non sempre adeguati alla complessità delle attività richieste. In particolare, l’utilizzo di Nuova Passweb, specie nella gestione del cosiddetto “ultimo miglio”, continua a produrre gravi difficoltà operative a livello di istituzione scolastica.

 

In tale contesto, appare paradossale che le scuole siano chiamate a gestire adempimenti complessi mediante applicativi e flussi non pienamente governabili e che, in caso di ritardi o criticità, divengano poi destinatarie di richieste di interessi di rivalsa da parte dello stesso Ente previdenziale.

 

Si propone pertanto di inserire questa tematica nell’ambito dei tavoli di semplificazione già attivati presso il Ministero, con particolare riferimento alla gestione dell’ultimo miglio, alla produzione dei flussi TFS/TFR e alla loro trasmissione all’INPS. Una soluzione realmente efficace dovrebbe prevedere alert automatici, la produzione automatizzata dei flussi, la loro validazione da parte dell’amministrazione scolastica e il successivo invio all’INPS attraverso canali integrati, tracciati e coerenti con i sistemi già in uso alle scuole come il portale SIDI.

 

Occorre inoltre superare l’attuale impostazione secondo cui le contestazioni alle richieste INPS dovrebbero essere gestite esclusivamente attraverso il canale interno “Rivalse Ente” che richiede abilitazioni attraverso modelli dell’INPS (RA012) difficili da gestire. Le istituzioni scolastiche, quali pubbliche amministrazioni autonome e dotate di PEC istituzionale, dovrebbero poter interloquire anche tramite posta elettronica certificata, soprattutto quando si tratta di richieste motivate di riesame, contestazioni giuridiche o istanze di autotutela fondate sul parere dell’Avvocatura dello Stato.

 

La gestione esclusiva tramite piattaforma INPS rischia infatti di comprimere ingiustificatamente la possibilità di rappresentare in modo completo e formale le ragioni dell’Amministrazione scolastica, soprattutto nei casi in cui la richiesta di rivalsa risulti carente sotto il profilo motivazionale o documentale.

 

Si segnala, inoltre, che tale situazione sta determinando un ulteriore effetto distorsivo all’interno delle scuole: in alcuni casi, a fronte delle richieste INPS, vengono avviati procedimenti disciplinari nei confronti del personale amministrativo senza una compiuta valutazione della complessità del procedimento e delle responsabilità sistemiche. In tali processi, il Dirigente scolastico, quale legale rappresentante dell’istituzione scolastica, dovrebbe essere pienamente coinvolto, non solo sotto il profilo formale, ma anche sostanziale, esercitando un ruolo attivo di validazione, indirizzo e presidio delle procedure connesse al diritto a pensione e ai trattamenti di fine servizio e fine rapporto.

 

Per tali ragioni, si chiede al Ministero di voler riaprire con urgenza un’interlocuzione istituzionale con l’INPS, improntata a un confronto pienamente paritario e costruttivo tra Amministrazioni, al fine di definire modalità operative uniformi, coerenti con il parere dell’Avvocatura Generale dello Stato e idonee a prevenire il ripetersi di richieste di rivalsa generalizzate e non adeguatamente motivate nei confronti delle istituzioni scolastiche.

 

 

Si chiede, infine, di valutare l’inserimento della tematica nei tavoli tecnici per la semplificazione amministrativa, con l’obiettivo di individuare soluzioni strutturali che consentano di superare le criticità oggi generate dalla gestione Passweb e di ricondurre il procedimento pensionistico entro un quadro più chiaro, sostenibile e coerente con l’effettiva capacità operativa delle istituzioni scolastiche e con i sistemi informativi da esse utilizzati, come il portale SIDI.

 

Confidando in un tempestivo interessamento, si resta a disposizione per ogni ulteriore confronto e approfondimento sui temi sopra rappresentati.

 

Cordiali saluti.

 

Lì, 29.04.2026

IL PRESIDENTE

Giorgio Germani


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Categoria: Uffici ANQUAP Data di creazione: 29/04/2026
Sottocategoria: Personale Ultima modifica: 29/04/2026
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