Al Signor Ministro dell’Istruzione e del Merito
Prof. Giuseppe Valditara
Oggetto: richiesta di istituzione della “Carta per la formazione del personale ATA e dei DSGA” per superare una disparità non più giustificabile e valorizzare le professionalità amministrative della scuola
Signor Ministro,
ANQUAP guarda con favore alla scelta del Governo di rifinanziare la Carta del docente e di estenderla anche ai supplenti annuali, riconoscendo nella formazione continua uno strumento essenziale per garantire qualità, innovazione e miglioramento del sistema scolastico.
Allo stesso modo comprendiamo le recenti richieste avanzate dall’ANP in merito all’istituzione di una “Carta del dirigente scolastico”. Riteniamo tuttavia necessario evidenziare come il tema della formazione debba necessariamente coinvolgere anche il personale ATA e, in particolare, i Funzionari EQ con incarico DSGA, oggi chiamati a gestire livelli di complessità amministrativa, contabile, giuridica e digitale senza precedenti.
Le segreterie scolastiche sono ormai investite quotidianamente da:
• digitalizzazione dei procedimenti amministrativi;
• gestione delle piattaforme interoperabili;
• applicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici;
• adempimenti in materia di privacy, cybersecurity, trasparenza e anticorruzione;
• attuazione del PNRR;
• gestione previdenziale, fiscale e contrattuale sempre più complessa;
• utilizzo crescente di strumenti di intelligenza artificiale nei processi amministrativi.
In questo scenario, la formazione continua non rappresenta più una scelta individuale, ma una necessità strutturale per garantire il corretto funzionamento delle istituzioni scolastiche autonome.
Eppure il personale ATA continua ad essere l’unica grande componente del sistema scolastico priva di uno strumento stabile di sostegno economico dedicato alla formazione professionale.
La situazione appare ancor più evidente per i Funzionari EQ con incarico DSGA, figure che esercitano responsabilità organizzative, contabili e gestionali di elevata complessità e che, nonostante ciò, devono frequentemente sostenere a proprie spese percorsi di aggiornamento specialistico indispensabili per lo svolgimento delle funzioni assegnate.
Se è condivisibile sostenere economicamente la formazione dei dirigenti scolastici, appare ancora più urgente intervenire a favore di categorie professionali che presentano livelli retributivi significativamente inferiori e che, proprio per tale ragione, incontrano maggiori difficoltà nel sostenere autonomamente i costi della formazione continua.
Per tali motivi ANQUAP chiede:
• l’istituzione di una “Carta per la formazione del personale ATA”, analoga a quella prevista per il personale docente;
• il riconoscimento di specifiche misure dedicate ai Funzionari EQ con incarico DSGA, in considerazione delle responsabilità esercitate;
• la possibilità di utilizzare tali risorse, a titolo esemplificativo e non esaustivo, per:
- corsi di formazione specialistica;
- acquisto di testi e pubblicazioni professionali;
- accesso a banche dati giuridiche e amministrative;
- percorsi universitari e manageriali;
- formazione digitale e sull’intelligenza artificiale;
- acquisto di dispositivi per la connettività mobile e il lavoro digitale (tablet, PC portatili e strumenti analoghi).
Tale intervento consentirebbe di:
• superare una disparità non più giustificabile all’interno del sistema scolastico;
• valorizzare concretamente il personale amministrativo della scuola;
• rafforzare la qualità della governance amministrativa delle istituzioni scolastiche autonome;
• sostenere processi di innovazione, efficienza e modernizzazione della Pubblica Amministrazione scolastica.
ANQUAP ha già formalmente inserito questa proposta nella propria piattaforma per il rinnovo del CCNL 2025–2027 del comparto Istruzione e Ricerca, ritenendola una misura strategica e non più rinviabile.
Investire nella formazione del personale ATA e dei DSGA significa investire nella funzionalità concreta della scuola autonoma.
Confidando nella Sua attenzione sul tema, si porgono cordiali saluti.
Lì, 28.05.2026
IL PRESIDENTE
Giorgio Germani