PROPOSTE DI SISTEMA - ED ALTRE SPECIFICHE - PER IL BUON ANDAMENTO DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

Il presente documento contiene una pluralità di proposte che hanno l’obiettivo di affrontare (e possibilmente risolvere) alcune problematiche di sistema ed altre specifiche; problematiche che affliggono da tempo le scuole e il personale che opera nelle stesse.

1.    Problematiche di sistema e relative proposte:

·      rilancio dell’autonomia scolastica e rafforzamento dell’assetto organizzativo, oggi in sofferenza a causa dell’eccessivo trasferimento di funzioni amministrative alle scuole senza un corrispondente potenziamento di organici e competenze tecniche. Gli Uffici di Segreteria, già gravati da oneri straordinari (es. attuazione PNRR e PON/PN), operano in condizioni di forte affanno anche nella gestione ordinaria.

Si propone un rafforzamento strutturale, in particolare sul fronte delle risorse umane, per consentire l’effettivo esercizio delle funzioni previste dalla normativa sull’autonomia e garantire una gestione efficiente degli adempimenti amministrativi che coinvolgono in larga misura il personale. Da valutare anche l’esigenza di una revisione dell’attuale regolamento sull’autonomia, di cui al DPR 275/99;

·      riforma della governance scolastica, oggi ferma a una normativa risalente agli anni ’70, non più adeguata alla realtà organizzativa delle istituzioni scolastiche autonome. Le principali criticità riguardano la composizione (eccessiva) del Consiglio di Istituto e l’irrilevanza operativa della Giunta Esecutiva.

Si propone una revisione che preveda: un Consiglio dell’istituzione scolastica snello (massimo 7 componenti) con competenze solo su atti fondamentali; la costituzione di un Ufficio Collegiale di Gestione composto da DS, DSGA e un docente; un riequilibrio dei ruoli decisionali; e il rafforzamento del dialogo tra scuola, enti locali e comunità educante.

·      revisione e semplificazione del Regolamento di contabilità delle istituzioni scolastiche (D.I. 129/2018), per garantire il pieno raccordo con il nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D. Lgs. 36/2023 e D. Lgs. 209/2024) e, soprattutto, introdurre deroghe normative specifiche applicabili attraverso il Regolamento stesso. Tali deroghe sono essenziali per restituire efficacia gestionale alle scuole, la cui missione primaria è educativa, e che – per dimensioni organizzative e risorse disponibili – non possono sostenere gli stessi gravosi adempimenti previsti per i grandi enti pubblici.

·      una nuova disciplina per il reclutamento del personale ATA, superando le obsolete graduatorie per soli titoli e introducendo criteri selettivi basati sul merito e sulla trasparenza. Quindi, ridefinizione degli organici del personale ATA e conseguente aumento dell’organico degli assistenti amministrativi, nonché la presenza della figura dell’assistente tecnico – area informatica - in ogni scuola del primo ciclo.

·      revisione della disciplina di accesso alla qualifica di Funzionario EQ, attualmente caratterizzata da una pluralità di canali (concorso pubblico, passaggi di area interni, graduatorie ATA di terza fascia) privi di omogeneità selettiva. Questa frammentazione ha generato livelli diseguali di preparazione e responsabilità.

·      collocazione dei DSGA nell’Area dirigenziale dell’Istruzione e Ricerca, superando l’attuale divario retributivo rispetto ai Dirigenti Scolastici. Si propone la collocazione del DSGA in una sezione autonoma dell’Area Istruzione e Ricerca, con una contrattualizzazione coerente al ruolo monocratico e alle elevate responsabilità gestionali esercitate. Il CCNL 2019/2021, anziché rappresentare un passo avanti, ha segnato una retrocessione complessiva, a cui si aggiungono criticità irrisolte come la sostituzione dei DSGA assenti, oggi affidata a colleghi con incarichi ad interim non sostenibili e mal retribuiti. Si chiede l’inclusione del DSGA nei compensi MOF, in ragione del loro coinvolgimento in tutte le attività scolastiche, e un aumento strutturale dell’indennità di direzione, attualmente inadeguata.

2.    Problematiche specifiche e relative proposte:

·      consentire il passaggio diretto di personale tra amministrazioni pubbliche diverse anche al personale ATA delle istituzioni scolastiche ed educative, secondo la disciplina generale contenuta nell’art. 30 del D. Lgs. 165/2001 e successive modifiche e integrazioni;

·      passare alla competenza dell’Ufficio per i procedimenti disciplinari istituito presso gli UU.SS.RR. (o loro articolazioni territoriali) il procedimento disciplinare per le infrazioni per le quali è prevista l’irrogazione di sanzioni fino alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per dieci giorni, relativamente al personale docente, educativo ed ATA. Resta di competenza del Dirigente scolastico l’irrogazione della sanzione del rimprovero verbale, come è in tutte le amministrazioni pubbliche. Infatti occorre che vi sia chiara distinzione tra chi promuove l’azione disciplinare (l’accusa) e chi decide sulla conclusione della stessa (la terzietà del giudizio);

·      in materia di riabilitazione si propone di applicare - anche al personale ATA delle istituzioni scolastiche ed educative - l’art. 501 del D. Lgs. 297/94;

·      prevedere il diritto al buono pasto per il personale scolastico, quando ricorrono le condizioni e i requisititi previsti dai CCNL di Comparti e Aree;

·      per la copertura dei posti di Direttore SGA nelle istituzioni scolastiche ed educative previsti in organico, il Ministero dell’Istruzione e del Merito deve procedere attraverso concorsi ordinari e riservati con cadenza triennale. Si provvede al reclutamento dai nuovi concorsi solo dopo aver esaurito le precedenti graduatorie dei vincitori e degli idonei;

·      l’attività di tutoraggio dovrebbe essere prevista anche per il personale ATA neoassunto, ovviamente con percorsi differenziati per Direttori SGA, Assistenti, Collaboratori e Operatori;

·      istituzione della “Carta per la formazione del personale ATA e dei DSGA” per superare una disparità non più giustificabile e valorizzare le professionalità amministrative della scuola.

 

Si ritiene che l’accoglimento e attuazione delle proposte che precedono consentirebbe il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici e favorirebbe l’ampliamento dell’offerta formativa, equilibrando governo e gestione delle scuole e migliorando le condizioni di benessere lavorativo del personale scolastico.

 

Lì, 11.06.2026

IL PRESIDENTE

Giorgio Germani

 

 


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Categoria: Uffici ANQUAP Data di creazione: 11/06/2026
Sottocategoria: Personale Ultima modifica: 11/06/2026
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