Ruolo e funzioni del Responsabile per la Transizione Digitale (RTD) del Ministero dell'Istruzione e delle Istituzioni scolastiche ed educative statali.


In data 05/12/2019, con nota prot. n° 2260, il MIUR ha fornito alle scuole indicazioni circa il ruolo e le funzioni del Responsabile per la Transizione Digitale (RTD) del MIUR e delle Istituzioni scolastiche ed educative statali.

Nella nota si è preso atto della nomina di un unico RTD sia per il MIUR (ora MI), sia per tutte le II.SS. italiane: “…Alla luce della ratio sottesa nell’art. 17 del CAD e con particolare riferimento a quanto previsto al comma 1-septies dello stesso in merito alla possibilità di esercitare le funzioni di RTD in forma associata, l’Amministrazione - anche a seguito delle interlocuzioni intercorse con AGID - ha ritenuto opportuno che il Responsabile della Transizione Digitale del MIUR ricopra tale ruolo anche per le Istituzioni scolastiche ed educative”.

La scelta di individuare un unico referente per tutte le II.SS. potrebbe essere condivisibile, se mirata a perseguire quanto previsto dall’art. 17 CAD:

·      coordinamento strategico dello sviluppo dei sistemi informativi: nell’ottica di accentrare le scelte strategiche delle singole II.SS al fine di porre in essere sistemi condivisi interoperabili;

·         coordinamento e monitoraggio della pianificazione prevista per lo sviluppo e la gestione dei sistemi informativi;

·         pianificazione, coordinamento e monitoraggio della sicurezza informatica relativamente ai dati;

·      pianificazione e coordinamento degli acquisti di soluzioni e sistemi informatici, telematici e di telecomunicazione al fine di garantirne la compatibilità con gli obiettivi di attuazione dell'agenda digitale;

·         ecc

Oltre alle previsioni del richiamato art. 17 del CAD, le istituzioni scolastiche hanno la necessità di una vera semplificazione burocratica amministrativa che, in parte, può essere raggiunta con l’interoperatività e la cooperazione applicativa e, in altra parte, con il raccordo/coordinamento tra il Ministero dell’Istruzione e gli altri Ministeri e Amministrazioni dello Stato. Quest’ultimo aspetto è tra i compiti più difficili da perseguire.

Chi opera in prima linea ha la costante sensazione che le vessazioni burocratiche, anziché diminuire, siano in continuo aumento.

Facciamo quotidianamente adempimenti inutili e ridondanti proprio a causa della mancanza di questo coordinamento.

Un solo esempio:

recentemente, tutte le Amministrazione dello Stato, ai sensi della L.190/2012 art. 1 comma 32, hanno inviato all’ANAC il link contenente i dati sull’attività negoziale svolta nel corso dell’anno 2019.

Dal 1° febbraio l’ANAC ha avviato i tentativi di accesso automatizzato per verificare la correttezza degli invii. I risultati, come ogni anno, sono messi a disposizione in OPEN DATA ed evidenziano come molte amministrazioni dello Stato falliscano questo invio (prendiamo ad esempio i risultati di pag. 26 che mostrano 12 tentativi di accesso falliti su 13):

 

Se si analizzano i dati attualmente restituiti dall’ANAC su 19.021 amministrazioni che hanno inviato il file xml, 5.175 hanno fallito l’invio (il 27,21 %).

Qual è il senso di questo adempimento? La Trasparenza, l’Anticorruzione?

Non sembra proprio visto che chi ha sbagliato non può correggere l’invio. Peraltro, non è prevista alcuna sanzione, a dispetto di chi diligentemente si adopera per non sbagliare.

Ma quello che più risulta incredibile è che la stessa ANAC, nonostante sia già in possesso del link poiché lo ha ricevuto via PEC, chiede nuovamente alle Amministrazioni dello Stato di inserire detto link anche nei dati relativi all’AUSA. 

 

 


Anagrafe Stazione Appaltante:

Due is meglio che one! (come diceva la famosa pubblicità)

Fosse finita qui…Invece no! Infatti molti USR – Uffici Scolastici Regionali chiedono, poiché è previsto nei loro PTPCT, di comunicare il link anche a loro anziché inserire nei loro siti un collegamento agli OPEN DATA dell’ANAC:

 

Quindi, per essere sicuri: tre is meglio che one!

Si potrebbero fare tanti altri esempi ma per questa volta ci fermiamo qui.

Vogliamo augurare alla Dott.ssa Gianna Barbieri buon lavoro! Lo facciamo anche con la speranza di essere coinvolti in questo processo di transizione digitale che, come tutte le transizioni, porta con sé costi enormi.

I tavoli sulla semplificazione – fino ad oggi – non hanno mai veramente raggiunto il loro obiettivo. Nei fatti, hanno semplificato poco o nulla.

Il nostro auspicio è che la Dott.ssa Barbieri provi ad avviare un processo che porti ad un’amministrazione pubblica partecipata convocando ai tavoli non solo i sindacati rappresentativi ma anche chi, quotidianamente, lavora in prima linea per il buon funzionamento delle scuole italiane.

 

lì, 18/02/2020

I responsabili ANQUAP per l’innovazione tecnologica

Marco Santini e Mario Grimaldi

 

D’intesa con Presidente ANQUAP

Giorgio Germani


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Categoria: Contributi professionali Data di creazione: 18/02/2020
Sottocategoria: Amministrazione digitale e nuove tecnologie Ultima modifica: 20/02/2020 15:09:50
Permalink: Ruolo e funzioni del Responsabile per la Transizione Digitale (RTD) del Ministero dell'Istruzione e delle Istituzioni scolastiche ed educative statali. Tag: Ruolo e funzioni del Responsabile per la Transizione Digitale (RTD) del Ministero dell'Istruzione e delle Istituzioni scolastiche ed educative statali.
Autore: Santini Marco Pagina letta 523 volte

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