ASSEGNAZIONE ALLE SCUOLE FONDI PER IL FUNZIONAMENTO, P.C.T.O. E MIGLIORAMENTO OFFERTA FORMATIVA A.S. 2021/22


PREMESSA E NORME DI RIFERIMENTO

Entro il mese di settembre il Ministero deve provvedere a comunicare alle Istituzioni scolastiche l’importo dei finanziamenti previsti per il Funzionamento. In tale occasione vengono comunicati anche i fondi per gli ex “Percorsi di Alternanza Scuola Lavoro”, ora P.C.T.O., e quelli relativi al M.O.F.. A stabilirlo è il comma 11 della Legge 107/2015, nota ai più come riforma della “Buona Scuola” o “Legge Renzi sulla Buona Scuola”, citata anche nell’art. 5, comma 10, del D.I. 129/2018, che recita:

11. A decorrere dall'anno scolastico 2015/2016, il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca provvede, entro il mese di settembre, alla tempestiva erogazione a ciascuna istituzione scolastica autonoma del fondo di funzionamento in relazione alla quota corrispondente al periodo compreso tra il mese di settembre e il mese di dicembre dell'anno scolastico di riferimento. Contestualmente il Ministero comunica in via preventiva l'ulteriore risorsa finanziaria, tenuto conto di quanto eventualmente previsto nel disegno di legge di stabilita', relativa al periodo compreso tra il mese di gennaio ed il mese di agosto dell'anno scolastico di riferimento, che sara' erogata nei limiti delle risorse iscritte in bilancio a legislazione vigente entro e non oltre il mese di febbraio dell'esercizio finanziario successivo.

 

Anche quest’anno, dunque, il Ministero ha puntualmente provveduto a tale adempimento con nota prot. n. 21503 del 30 settembre 2021.

 

TIPOLOGIA E CRITERI DI RIPARTIZIONE DEI FONDI

La nota evidenzia subito che, in relazione all’entità dei fondi, i criteri di ripartizione alle scuole sono i seguenti:

  • La ripartizione del Fondo di funzionamento amministrativo-didattico avviene in attuazione di quanto previsto dal D.M. n. 834 del 15 ottobre 2015, che ha individuato i criteri ed i parametri di ripartizione delle risorse del Fondo di funzionamento amministrativo – didattico.
  • In attuazione del CCNL comparto Istruzione e Ricerca, siglato il 19/4/2018 e, in particolare, ai sensi dell’art. 40, comma 1, è stato previsto che a decorrere dall’anno scolastico 2018-2019, le risorse finanziarie relative agli istituti contrattuali, definiti sulla base dei precedenti CCNL, confluiscono in un unico fondo, denominato “Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa”.

 

Giova ricordare che i fondi per il Funzionamento sono accreditati direttamente alle Scuole e vengono resi materialmente disponibili sui conti presso la Tesoreria della Banca d’Italia, pertanto deve essere disposta dalla Scuola una variazione al Programma Annuale per quanto attiene i fondi di competenza dell’esercizio in corso (ovvero periodo settembre-dicembre 2021, nel caso di specie) e, contestualmente, occorrerà tenere conto della quota di finanziamento relativa al periodo gennaio – agosto 2022 ai fini della predisposizione del Programma Annuale per il prossimo esercizio finanziario.

 

Per quanto attiene invece le voci di spesa che compongono il finanziamento degli Istituti contrattuali relativi al Miglioramento dell’Offerta Formativa (accredito “virtuale” in quanto disposto sui capitoli di competenza presso la piattaforma NOIPA per il pagamento con Cedolino Unico ai dipendenti), la nota del 30/09 recita:

 

“….si ricorda che le risorse finanziarie relative agli istituti contrattuali di cui all’art. 40, comma 1 e comma 2 del succitato CCNL sono così definiti:

a) fondo per l’istituzione scolastica di cui all’art. 2, comma 2, primo alinea del CCNL 7/8/2014;

b) ore eccedenti del personale insegnante di educazione fisica nell’avviamento alla pratica sportiva di cui all’art. 2, comma 2, secondo alinea del CCNL 7/8/2014;

c) funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa di cui all’art. 2, comma 2, terzo alinea del CCNL 7/8/2014;

d) incarichi specifici del personale ATA di cui all’art. 2, comma 2, quarto alinea del CCNL 7/8/2014;

e) misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica di cui all’art. 2, comma 2, quinto alinea del CCNL 7/8/2014;

f) ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti di cui all’art. 30 del CCNL 29/11/2007;

g) risorse per la valorizzazione del personale scolastico.”

 

FONDO PER LA VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE SCOLASTICO

La nota riporta quanto già affermato più volte dal Ministero sul fondo “aggiuntivo” rispetto ai tradizionali finanziamenti del M.O.F., che fu istituito con la sopra richiamata Legge 107/2015 e più precisamente all’art. 1, comma 126 che si riporta di seguito:

 

 126. Per la valorizzazione del merito del personale docente e' istituito presso il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca un apposito fondo, con lo stanziamento di euro 200 milioni annui a decorrere dall'anno 2016, ripartito a livello territoriale e tra le istituzioni scolastiche in proporzione alla dotazione organica dei docenti, considerando altresi' i fattori di complessita' delle istituzioni scolastiche e delle aree soggette a maggiore rischio educativo, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca.

Tale fondo, inizialmente denominato “fondo per la valorizzazione del merito del personale docente” in relazione sia ai beneficiari del compenso (solo i docenti), sia in relazione alla motivazione dell’erogazione del compenso (valorizzare il merito di taluni docenti sulla base dei criteri stabiliti dal comitato di valutazione delle Scuole secondo apposita procedura ben definita) è stato, negli ultimi due anni scolastici, confermato per quanto concerne il finanziamento che va a sommarsi alle risorse contrattuali disponibili per la contrattazione a livello di Istituto, ma completamente stravolto sia per quanto attiene i beneficiari che in relazione alle motivazioni dell’erogazione del compenso. Infatti, a decorrere dallo scorso anno scolastico 2020/21, non viene più definito “fondo per la valorizzazione del merito del personale docente” ma “fondo per la valorizzazione del personale scolastico”.

Sono dunque cambiati due elementi fondamentali:

  1. La “platea” dei possibili beneficiari (non più solo docenti ma tutto il personale scolastico, ivi compreso tutto il personale ATA dai Direttore S.g.a., Ass.ti Amm.vi, Coll.ri Scolastici fino ai Coll.ri dei servizi addetti alle Aziende, cuochi, guardarobieri, infermieri, laddove presenti);
  2. La “motivazione” dell’erogazione del compenso (non più solo “merito” ma valorizzazione del personale, dunque legata alle attività e gli impegni svolti e non più al merito).

 

“Tali risorse, ai sensi della legge 27 dicembre 2019, n. 160 comma 249, sono utilizzate dalla contrattazione integrativa per retribuire e valorizzare le attività e gli impegni svolti dal personale scolastico, secondo quanto previsto dall’art. 88 CCNL 29 novembre 2007.”

Inoltre è scritto esplicitamente che non esiste alcun vincolo di destinazione di tali risorse se non quelli stabiliti dalla libera Contrattazione a livello di Istituto. A questo proposito la nota di assegnazione fornisce anche chiarimenti circa i criteri utilizzati per la ripartizione alle Scuole:

“Al riguardo, si precisa che, l’art. 1, comma 249 della Legge n. 160 del 2019 (Legge di bilanci per il 2020) ha disposto che “le risorse iscritte nel fondo di cui all'articolo 1, comma 126, della legge 13 luglio 2015, n. 107, già confluite nel fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, sono utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico, senza ulteriore vincolo di destinazione”. In particolare, verranno distribuiti alle istituzioni scolastiche ed educative statali euro 142.800.000,00, nella misura dell’80 per cento in proporzione al numero dei posti della dotazione organica del personale docente, educativo e ATA di ciascuna istituzione scolastica e del 20 per cento delle risorse sulla base dei seguenti fattori di complessità delle istituzioni medesime e delle aree soggette a maggiore rischio educativo, aventi tutti il medesimo peso:

  • percentuale di alunni con disabilità;
  • percentuale di alunni stranieri;
  • numero medio di alunni per classe;
  • percentuale di sedi scolastiche in aree totalmente montane o in piccole isole.

 

AVANZI FONDI M.O.F. ANNI SCOLASTICI PRECEDENTI

Un ulteriore vincolo molto stringente era in passato rappresentato dall’impossibilità di utilizzare le economie derivanti dai precedenti anni scolastici per altre voci di spesa in piani gestionali differenti. Fino a pochi anni fa, infatti, se una scuola, ad esempio, aveva delle Economie su risorse destinate alle ore eccedenti (Piano Gestionale 25XX/6), non poteva utilizzarle per incrementare la quota delle Funzioni strumentali, o per le attività complementari di educazione fisica (P.G. 25XX/5), e viceversa. Ora invece tutte le economie provenienti da qualsiasi voce di finanziamento confluiscono nel fondo senza vincolo di destinazione originaria e possono essere utilizzate trasferendo i fondi anche su altri piani gestionali diversi da quello originario.

 

“……………, si precisa che, ai sensi di quanto previsto dall’art. 8, del CCNI siglato il 22 settembre 2021, “[…] resta ferma la possibilità per la singola istituzione scolastica di definire con la contrattazione integrativa di istituto le finalità e le modalità di ripartizione delle eventuali risorse non utilizzate negli anni precedentianche per le finalità diverse da quelle originarie ai sensi dell’articolo 40 del CCNL 2016-2018”. Ne consegue che se risultano economie provenienti dagli anni precedenti le medesime andranno ad incrementare il budget per la contrattazione dell’a.s. 2021-2022, senza il vincolo originario di destinazione, tenuto conto delle specifiche esigenze dell’istituzione scolastica.”

A tal proposito però occorre evidenziare che, in mancanza di un intervento ministeriale – Direzione Generale Risorse Umane e Finanziaria sulla piattaforma NOIPA, le risorse rimangono “caricate” nei piani gestionali originari (nell’esempio precedente l’economia resterà caricata sul P.G. 25XX/6 e non su quello dove vorremmo spendere le somme 25XX/5). Laddove si dovesse verificare la necessità di uno spostamento delle risorse da un P.G. all’altro, il Ministero invita le scuole a comunicare le proprie esigenze di variazione e annuncia la predisposizione di apposita funzionalità che sarà resa prossimamente disponibile:

 

“nelle more della messa a disposizione di un’apposita funzionalità (come accennato in seguito), si invitano le istituzioni scolastiche a voler comunicare eventuali variazioni tra piani gestionali entro il 30 novembre p.v. (e comunque non oltre la fine del presente esercizio finanziario), all’indirizzo di posta elettronica: dgruf.ufficio9@istruzione.it.”

 

RISORSE AGGIUNTIVE GIÀ ASSEGNATE PER EMERGENZA COVID-19

La nota prosegue con l’elencazione delle azioni e delle relative assegnazioni di risorse aggiuntive messe in campo dalla Pubblica Istruzione per fronteggiare l’emergenza pandemica da Covid-19, che, oltre che fornire un quadro completo agli Istituti Scolastici, ribadisce ed esplicita modalità e termini di spesa, rendicontazione ed eventuale restituzione delle economie relativamente alle singole tipologie di finanziamento ed in dettaglio:

  • Risorse ex art. 31, comma 1, D.L. 41/2021: stanziate per favorire l’attività didattica ed il recupero delle competenze e della socialità delle studentesse e degli studenti;
  • Risorse ex art. 31, comma 6, D.L. 41/2021;
  • Risorse ex art. 58, comma 4, D.L. 73/2021: stanziate per contenere il rischio epidemiologico in relazione all'avvio dell'anno scolastico 2021/2022;
  • Risorse ex art. 58, comma 4-ter, D.L. 73/2021: stanziate per consentire l’attivazione di ulteriori incarichi temporanei per l’avvio dell’anno scolastico 2021/2022.;
  • Programma operativo nazionale (PON) “Per la scuola”, 2014-2020;
  • D.M. 2 marzo 2021, n. 48 (ex L. 440/1997), art. 1, lettera a).;

 

NOTA TECNICA….MA NON SOLO.

Se analizziamo le note ministeriali di assegnazione delle risorse finanziarie emesse negli ultimi anni, possiamo notare come da “mera nota tecnica”, dalla quale ci si potrebbe aspettare una fredda elencazione di numeri e dati, il documento in questione è diventato, sempre di più, occasione non solo per comunicare le “spettanze” agli Istituti Scolastici, ma anche per “rendicontare” (se si può utilizzare questo termine forse improprio) il lavoro svolto dal Ministero in relazione ai fondi, alle procedure amministrative, al miglioramento dei servizi contabili ed amministrativi, evidenziando quali lacune siano state colmate e quale siano le prospettive e gli interventi futuri volti alla semplificazione dei processi (operazione non sempre facile e quasi mai realmente realizzata dalle amministrazioni centrali troppo avulse dalla realtà delle scuole), alla implementazione delle funzionalità ed ai servizi di supporto (help desk) amministrativo-contabili.

 

INTERVENTI DI INNOVAZIONE, DI SVILUPPO DEL SISTEMA AMMINISTRATIVO CONTABILE E DI SUPPORTO ALL’AUTONOMIA

Il Ministero comunica che prosegue il processo avviato con l’approvazione del nuovo regolamento di contabilità D.I. 129/2018 attraverso le azioni di:

a)    Efficientamento dei processi gestionali

b)    Semplificazione delle procedure d'acquisto e ottimizzazione della spesa

c)     Miglioramento dei meccanismi e sistemi di controllo

d)    Ampliamento delle entrate e diversificazione delle fonti di finanziamento

 

a)    Efficientamento dei processi gestionali

Per quest’ultimo punto, si fa esplicito riferimento a:

  • Sviluppo bilancio integrato scuole (BIS): 
  • Evoluzione inventario e sviluppo magazzino: 
  • Monitoraggio POS: 
  • Gestione documentale ed in particolare:
    • Linee Guida per la gestione documentale;
    • Format di manuale di gestione documentale;
    • Massimario di scarto;
    • Titolario di classificazione.

 

Infine si fa cenno ai servizi di H.D.A.C. Help Desk Amministravo e Contabile ed alla prosecuzione delle attività formative denominato “Io Conto”.

 

ASSEGNAZIONE FONDI PER FUNZIONAMENTO AMM.VO E DIDATTICO (SETT/DIC.2021)

Dopo questa ampia premessa, si passa alla trattazione della parte contabile vera e propria relativa alla assegnazione delle risorse. In primis vengono evidenziati quali risorse riceveranno le Scuole per il Funzionamento Amministravo e didattico relativo al periodo Settembre – Dicembre 2021 che, come accennato in premessa, costituiscono la dotazione per i 4/12 dell’esercizio finanziario 2021 e completano il “quadro” del finanziamento. Da un lato, infatti, la comunicazione consente di riconciliare la differenza tra anno scolastico e anno finanziario, e dall’altro risponde alla necessità di assegnare le risorse sulla base di elementi oggettivi quali numero di alunni, personale, sedi, accorpamenti e fusioni di plessi ed interi istituti a seguito di dimensionamento. Ciò si rende necessario in quanto i suddetti dati possono mutare a decorrere dal primo di settembre di ogni anno scolastico. Grazie a questa comunicazione per l’appunto è possibile per le Scuole procedere con una Variazione a valere sul Programma annuale 2021 per gli importi assegnati (periodo settembre-dicembre 2021) in aggiunta a quelli già inseriti in fase di programmazione (periodo gennaio-agosto 2021). La variazione dovrà riguardare per la parte delle entrate l’aggregato “03 Finanziamento dallo Stato”, Voce “01 Dotazione Ordinaria”. Per quanto attiene le spese, invece, trattandosi di somme senza vincolo di destinazione, occorre verificare quale destinazione sia stata stabilita dal Consiglio di Istituto oppure, nel caso in cui il Consiglio non si sia espresso, dovranno essere temporaneamente annotate sull’aggregato di spesa “Z01 – disponibilità finanziarie ancora da programmare”.

 

Sostanzialmente le voci che compongono il finanziamento relativo al funzionamento amministrativo e didattico sono le seguenti:

 

Quota per Alunno

Quota Fissa

Quota per Sede aggiuntiva

Quota per Alunni diversamente abili

Quota per Presenza corsi serali/scuole ospedaliere/scuole carcerarie

Quota per Classi terminali della scuola secondaria di I grado

Quota per Classi terminali della scuola secondaria di II grado

Totale Funzionamento Amministrativo-Didattico

 

ASSEGNAZIONE RISORSE PER I REVISORI DEI CONTI (PERIODO SETT./DIC.)

Le scuole così dette “Capofila” per gli ambiti dei Revisori dei Conti provvedono anche alla liquidazione dei compensi all’uopo spettanti ed al rimborso delle spese di viaggio. A tal proposito la nota, oltre che assegnare alle suddette Scuole la quota di finanziamento necessaria a far fronte a tali pagamenti, ricorda quali siano gli importi spettanti per il pagamento:

“euro 1.629,00 lordo dipendente per Revisore dei conti, aggiungendo l’IRAP, pari all’8,5%, imposta a carico dell’Amministrazione. In ordine al compenso erogato ai Revisori dei conti corre l’obbligo di precisare che la legge 205/2017 non ha prorogato quanto fissato dal secondo periodo dell’articolo 6, comma 3 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 – Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di compatibilità economica - ma, tuttavia, va rilevato che nulla risulta variato rispetto alla riduzione del 10 per cento dei compensi risultanti alla data del 30 aprile 2010. A tal proposito il MEF, nella Circolare n. 14 del 23 marzo 2018 (come confermato nel chiarimento fornito dal Ragioniere Generale dello Statto con nota prot. 92948 del 30/04/2021 su richiesta della scrivente Amministrazione), ha chiarito che il compenso dei Revisori dei conti può essere rideterminato in base alla Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo, del 9 gennaio 2001.”

 

PERCORSI PER LE COMPETENZE TRASVERSALI E PER L’ORIENTAMENTO SETT/DIC. 2021

La nota pone in evidenza la somma complessiva assegnata a ciascuna Istituzione scolastica per quanto attiene i P.C.T.O., ovvero l’ex. “alternanza scuola lavoro”, e per l’Orientamento scolastico indicando anche quali siano i parametri utilizzati.

 

ASSEGNAZIONE FONDI PER FUNZIONAMENTO AMM.VO E DIDATTICO (GENNAIO/AGOSTO) – COMUNICAZIONE PREVENTIVA.

Una volta esplicitati tutti i finanziamenti relativi al periodo settembre / dicembre 2021 si passa ad analizzare quali siano le risorse assegnate per il periodo gennaio/ agosto 2022.

Tali risorse sono da inserire nella previsione del Programma Annuale 2022, tanto che la comunicazione viene definita dal Ministero P.I. “Comunicazione preventiva”. Si rammenta che, salvo proroghe, il Programma Annuale 2022 dovrà essere predisposto dal Dirigente Scolastico, con la collaborazione del DSGA, e proposto dalla Giunta Esecutiva al Consiglio di Istituto ed ai Revisori dei Conti entro il 30 novembre 2021 (art. 5, comma 8 del D.I. 129/2018). Lo stesso dovrà essere approvato dal Consiglio di Istituto entro e non oltre il 31/12/2021 (art. 5, comma 9 del D.I. 129/2018).

Se facciamo un raffronto tra la quota assegnata per numero alunni relativa a questo periodo (genn/agosto 2022) rispetto al periodo precedente, possiamo notare una consistente differenza in diminuzione anche rispetto a quanto assegnato nel medesimo periodo del precedente esercizio finanziario 2021. Con tutta probabilità la ragione è da ricercare nella premesse riportate dallo stesso Ministero nella nota di assegnazione, ovvero:

“Ai sensi dell’art. 1, comma 11, della legge n. 107/2015 si comunicano, in via preventiva, gli importi delle risorse finanziarie messe a disposizione per la programmazione relativa al periodo gennaio-agosto 2022, che saranno oggetto di ulteriore e successiva comunicazione ed erogazione, ferma restando la necessità di conformarsi a quanto sarà disposto dalla legge di bilancio 2022 o da interventi normativi sopravvenuti.”

In buona sostanza la Legge di Bilancio 2021 aveva stanziato ingenti somme che hanno consentito al Ministero l’assegnazione alle Scuole di importi maggiori rispetto ai precedenti anni scolastici, sia per il periodo gennaio/agosto 2021 che per quello settembre/dicembre 2021 che godevano della necessaria copertura finanziaria. Poiché al 30 settembre ancora la legge di Bilancio per il 2022 non è stata ancora approvata, non può essere garantito, a tale data, un finanziamento altrettanto cospicuo per l’esercizio finanziario 2022, neppure per i primi 8 mesi. Pertanto il Ministero si limita ad assegnare le risorse minime previste già per legge, con riserva di comunicare eventuali ulteriori risorse dopo l’approvazione della Legge di Bilancio. Non a caso, infatti, nella nota si precisa:

“È assegnata, in via preventiva, la risorsa finanziaria pari ad euro _____, composta dal funzionamento amministrativo-didattico, ripartita secondo i criteri e i parametri dimensionali e di struttura previsti dal D.M. 834/2015, appositamente rimodulati in funzione delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente.”

 

ASSEGNAZIONE FONDI M.O.F. GENNAIO-AGOSTO 2022

Si apprende dalla nota che in data 22 settembre 2021, con un po’ di ritardo rispetto ai decorsi anni scolastici (solitamente mese di Agosto) è stato sottoscritto tra lo stesso Ministero e le Associazioni Sindacali rappresentative il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo riguardante l’assegnazione alle istituzioni scolastiche ed educative statali delle risorse destinate al Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.

Secondo quanto stabilito nel C.C.N.I., dunque, la nota contiene i singoli importi spettanti a ciascuna scuola per :

a)    il Fondo delle istituzioni scolastiche, che in sede di contrattazione delle risorse dovrà rispettare i vincoli di cui all’articolo 40, comma 5 del CCNL del 19/04/2018;

b)    Funzioni Strumentali all’offerta formativa;

c)     Incarichi Specifici del personale ATA;

d)    Ore Eccedenti l’orario settimanale d’obbligo, effettuate in sostituzione di colleghi assenti di cui all’art.30 del CCNL 29/11/2007;

e)     attività complementari di educazione fisica.

f)      misure incentivanti per progetti relativi alle Aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica di cui all’art. 2, comma 2, quinta alinea del CCNL 7/8/2014;

g)    turni notturni e festivi svolti dal personale ATA ed educativo presso i Convitti e gli Educandati;

h)    valorizzazione del personale scolastico.

Inoltre, il Ministero rende noto che ”con note successive, la scrivente Direzione comunicherà l’assegnazione di ulteriori risorse ad integrazioni di quelle succitate, ivi comprese quelle destinate al pagamento dei docenti Coordinatori di educazione fisica presso gli Uffici scolastici regionali, nonché le risorse per finanziare l’indennità di sostituzione del DSGA, l’indennità di bilinguismo e trilinguismo da corrispondere al personale docente della scuola Primaria e al personale ATA, Fascia A e B della Regione Friuli Venezia Giulia e le risorse destinate ai CPIA afferenti le Aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica. Tali risorse finanziarie saranno quantificate a seguito dell’attivazione di apposite rilevazioni con la finalità di determinare l’esatta risorsa da assegnare a ciascuna istituzione scolastica.”

 

ASSEGNAZIONE FONDI PER LO SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI DI STATO.

La nota assegna anche le risorse iniziali necessarie per il pagamento delle commissioni impegnate negli esami di Stato a.s. 2021/2022. La misura del finanziamento è pari ad € 4.000,00 per ciascuna classe terminale che dovrà sostenere l’esame di Stato. Le eventuali spese aggiuntive rispetto al budget sono assegnate alle Scuole a seguito di apposita rilevazione, da effettuarsi solitamente nel mese di luglio, che consente di indicare al Ministero quale sia l’entità esatta della spesa che comprende anche gli esami preliminari per gli studenti privatisti e i compensi per tutte le commissioni impegnate anche nelle eventuali sessioni straordinarie.

 

SUPPLENZE BREVI E SALTUARIE.

Vi è poi un “passaggio” sulla materia delle supplenze brevi e saltuarie pagate dal MEF attraverso il cedolino unico su autorizzazione delle singole Scuole ove il dipendente presta servizio che si riporta di seguito:

Con l’obiettivo di garantire il pagamento delle spettanze al personale scolastico supplente breve e saltuario entro 30 giorni, il DSGA e il DS, a conclusione del rapporto di lavoro, o di ogni mensilità in caso di contratti di più lunga durata, verificano la congruità e la completezza dei dati trasmessi e, tramite SIDI, effettuano l’autorizzazione tempestiva al pagamento (adempimento non previsto per gli incarichi di religione) e la trasmettono a NoiPA mediante SIDI. Il processo si conclude con l’invio da parte di NoiPA del contratto, autorizzato dal DSGA e dal DS, al Sistema Spese della Ragioneria Generale dello Stato per la verifica di capienza finale e, in caso di esito positivo, viene prodotto il cedolino e vengono liquidate le competenze mensili. In caso di esito negativo, l’ufficio competente di questa Direzione Generale, sulla base del fabbisogno calcolato dalle singole rate, assegna le risorse finanziarie occorrenti sui singoli POS dell’istituzione scolastica, nel limite degli stanziamenti di bilancio previsti a legislazione vigente.

Per le modalità operative e per l’uso delle funzioni informatiche si rinvia al manuale utente “Gestione Rapporti di lavoro/indennità di maternità in cooperazione applicativa con il Mef”, disponibile sul Portale SIDI alla voce DOCUMENTI E MANUALI -> Gestione rapporti di lavoro personale scuola in cooperazione applicativa con MEF.

Incarichi temporanei ex art. 58, comma 4-ter DL 73/2021 e supplenza a copertura delle assenze in mancanza di Green Pass - D.L. 111/2021

Viene infine trattato l’argomento degli incarichi di supplenza relativi alla sostituzione del personale assente per mancanza del “Green-pass” ai sensi del D.L. 111/2021.

 

In riferimento alla stipula di ulteriori contratti a tempo determinato di cui all’art. 58, comma 4-ter del D.L. 73/2021, si rappresenta che, specularmente alla procedura precedentemente esposta per le supplenze brevi e saltuarie, le relative risorse graveranno sui POS. Pertanto, al fine di evitare la commistione fra gli incarichi in parola e le supplenze brevi e saltuarie, anche al fine di consentire un attento monitoraggio del rispetto del limite di spesa definito dalla norma, si invitano le istituzioni scolastiche a prestare particolare attenzione alle nuove codifiche appositamente implementate sull’applicativo Gestione contratti del SIDI e comunicate, come di consueto, dalla Direzione Generale per i Sistemi Informativi e la Statistica.

In particolare, è stata prevista la possibilità di registrare contratti sul SIDI utilizzando un nuovo flag, relativo agli incarichi ex art.58 commi 4-ter e 4-quater D.L. 73/2021. Si precisa che, anche nel caso in cui sia necessario sostituire il personale in esame, ai fini della registrazione del contratto sull’apposito applicativo, risulterà necessario selezionare l’apposito flaq atto a caratterizzare la natura giuridica della supplenza, ferma restando l’autorizzazione preventiva da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale competente.

Infine, in riferimento alla stipula di ulteriori contratti a copertura delle assenze del personale titolare sprovvisto del cd. “Green Pass” (cfr. D.L.111/2021), si rileva la necessità di segnalare opportunamente tale fattispecie secondo le indicazioni fornite nell’avviso SIDI del 17 settembre 2021 dalla Direzione Generale per i Sistemi Informativi e la Statistica.

Eventuali modifiche ed integrazioni ai finanziamenti non comunicati nella nota

 

In conclusione, il Ministero fa presente che:

 

“Con comunicazioni successive, potranno essere disposte eventuali integrazioni alle risorse finanziarie sopra esposte e riferite rispettivamente al periodo settembre-dicembre 2021 e al periodo gennaio-agosto 2022. In particolare, potranno essere disposte integrazioni, da accertare nel bilancio secondo le istruzioni che verranno di volta in volta impartite, per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 440/1997. Ulteriori risorse finanziarie potranno essere assegnate in corso d’anno scolastico anche a cura di Direzioni Generali diverse dalla scrivente, per altre esigenze (es. PON).”

 

Lì, 04.10.2021

D’INTESA CON IL PRESIDENTE

IL DIRIGENTE NAZIONALE

Andrea Pala


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