LEGGE DI BILANCIO 2023: ALCUNE VALUTAZIONI E PROPOSTE IN TEMA DI SCUOLA


DOCUMENTO

La Legge di Bilancio 2023 presentata dal Governo al Parlamento contiene all’art. 99Misure per la riforma della definizione e riorganizzazione del sistema della rete scolastica” e all’art. 100Misure in materia di istruzione e merito”.

Sul contenuto delle due misure intendiamo esprimere alcune valutazioni e avanzare proposte.

 

Vi è certamente l’esigenza di intervenire sulla riorganizzazione della rete scolastica, definendo un dimensionamento ottimale per le singole scuole autonome alle quali assegnare a tempo pieno un Dirigente scolastico e un Direttore SGA, così da eliminare le reggenze (per i DS) e gli incarichi aggiuntivi (per i DSGA).

Il contenuto della norma (art. 99) è, però, troppo rigoroso e determinerebbe una riduzione eccessiva del numero delle autonomie scolastiche, anche considerando il decremento della popolazione scolastica.

Dalle attuali 8.136 autonomie (di cui 151 sottodimensionate e, quindi, con un organico di diritto di DS e DSGA pari a 7.985) si passerebbe nell’arco di un decennio a 6.885 unità, con una perdita abnorme di 1.100 Dirigenti e 1.100 Direttori SGA (7.985 meno 6.885). Una follia.

Si propone:

  • di rivedere il contenuto dell’art. 99 definendo parametri che stabilizzino, nell’arco temporale considerato, il numero delle istituzioni scolastiche (con relativi DS e DSGA) in una quantità di poco inferiore alle attuali 7.985 normodimensionate, si avrebbe comunque, negli anni, un rapporto alunni/scuole in media di circa 900 unità di studenti;
  • che i risparmi conseguiti dall’introduzione della misura in parola - tutti derivanti dalla riduzione di organico di DS e DSGA - confluiscano in un fondo apposito da destinare ad incrementi retributivi delle citate categorie e non ad altre voci di spesa (se si risparmia su DS e DSGA aumentando i loro carichi di lavoro, agli stessi debbono andare i risparmi conseguiti).

 

La misura contenuta nell’art. 100 comma 1 istituisce un fondo di 150 milioni finalizzato alla valorizzazione del personale scolastico, con riferimento ad alcune specifiche attività e rimandando la definizione dei criteri di utilizzo ad un decreto ministeriale da adottarsi entro 180 giorni dall’entrata in vigore della norma.

Il contenuto della misura risulta in stridente contrasto con l’impegno assunto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’accordo del 10/11/2022 sottoscritto con le OO.SS. del Comparto Istruzione e Ricerca - Sezione Scuola.

La formulazione della norma contenuta nella prima bozza divulgata il 23/11/2022 risultava pienamente coerente con il citato accordo sindacale poiché così prevedeva: “Per il triennio 2019/2021 gli oneri posti a carico del bilancio statale per la contrattazione collettiva nazionale per i miglioramenti economici del personale scolastico, comparto istruzione e ricerca, sono incrementati di 150 milioni di euro per il 2023”.   

Si propone di tornare alla formulazione della prima bozza, come sopra compiutamente riportata.

 

Il presente documento viene inviato all’attenzione del Ministro dell’Istruzione e del Merito e alle Commissioni Parlamentari che stanno esaminando il testo trasmesso dal Governo.

 

Lì, 01.12.2022

Il PRESIDENTE

Giorgio Germani


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Categoria: News Data di creazione: 01/12/2022
Sottocategoria: Sindacali Ultima modifica: 02/12/2022 11:34:01
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