QUOTA 96: OLTRE IL DANNO LA BEFFA


Dopo essere stati pesantemente danneggiati dalla riforma Fornero (quella del 2011 che non conosce il calendario scolastico), “i ragazzi del 1952” (ed altri) vengono ora beffati dal Governo in carica e da un ramo del Parlamento (la Camera dei Deputati).

Nel convertire il D.L. 90/2014 l’Assemblea di Palazzo Montecitorio – approvando uno specifico emendamento, con il consenso del Governo – li illude che possono andare in pensione il 1° settembre 2014, mentre l’altro ramo del Parlamento (il Senato della Repubblica) cancella l’emendamento.  A Palazzo Madama, con il consenso del Governo, si sono accorti che sull'emendamento di quota 96 non c’è copertura finanziaria.

Ieri (Governo Monti) come oggi (Governo Renzi) siamo “governati” da dilettanti allo sbaraglio che “giocano” con i diritti delle persone.

 

Lì, 5 agosto 2014                                                                                                              

IL PRESIDENTE

 Giorgio Germani



 
Categoria: Comunicati Data di creazione: 05/08/2014
Sottocategoria: Comunicati dalla presidenza Ultima modifica: 05/08/2014 10:00:35
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