TUTTOSCUOLA NEWS: MENO SCUOLE AUTONOME, MENO DIRIGENTI E DSGA, PIU' CARICHI GESTIONALI

 

 

 
 
 
 
 
 

 

N.1195, Lunedì, 19 gennaio 2026  

NOTIZIE, COMMENTI E INDISCREZIONI SUL MONDO DELLA SCUOLA

La newsletter settimanale di Tuttoscuola, la testata per insegnanti, genitori e studenti

Ente accreditato MIM per la formazione

 

« La scuola non può essere solo il luogo delle regole da far rispettare,
ma deve tornare a essere il luogo in cui si impara a stare con gli altri,
a riconoscere i limiti e a dare valore alla responsabilità.
»

MASSIMO RECALCATI

 

 

Cari lettori,

 

l’episodio estremo dell’uccisione a La Spezia del diciottenne Abanoud “Abu” Youssef, accoltellato da un coetaneo davanti alla classe, riporta drammaticamente al centro il tema della violenza giovanile e spinge la politica a interrogarsi sulle risposte da dare. Il ministro Valditara, che ha voluto essere presente al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha evocato misure straordinarie come i metal detector nelle scuole più a rischio e un inasprimento delle sanzioni. Ma la domanda resta: sicurezza significa solo controllo o anche – e soprattutto – investimento educativo?


Un altro nodo riguarda il dimensionamento della rete scolastica. I dati del MIM, elaborati da Tuttoscuola, mostrano una riduzione del 12% delle istituzioni scolastiche in dieci anni, con un’accelerazione recente, mentre il numero dei docenti è cresciuto in misura rilevante. Meno scuole autonome, meno dirigenti e DSGA, ma carichi gestionali sempre più pesanti: una scelta dettata dal risparmio che rischia di incidere sulla qualità dell’organizzazione e dei servizi. Sarebbe bastato modulare l’incremento delle cattedre (+138 mila) di uno “zero virgola” e si sarebbe potuto evitare uno sconquasso organizzativo e amministrativo privo di senso, soprattutto se comparato ai danni prodotti.


Ricordiamo poi Valeria Fedeli, scomparsa in questi giorni, ministra capace di riportare dialogo e mediazione in una fase di forte tensione nella scuola italiana, e di legare l’azione educativa al tema del rispetto e dell’alleanza tra scuola e famiglie.


In chiusura, il reclutamento. I concorsi PNRR/3 avanzano, ma con ritardi nella secondaria. Le prime stime indicano che circa 2.600 posti potrebbero restare senza vincitori: un rischio concreto per le nomine di settembre e per la continuità didattica nelle scuole.

 

Concludiamo con il nostro consueto approfondimento, stavolta dedicato alle Indicazioni Nazionali e vi suggeriamo di abbonarvi a Tuttoscuola. Sarete sempre aggiornati sulle ultime notizie dedicate alla scuola con approfondimenti che non potrete trovare altrove. Potrete ricevere la rivista mensile sulla quale scrivono i maggiori esperti, la newsletter in versione integrale TuttoscuolaFOCUS e l’accesso all’intero nostro incredibile archivio. Supporterete così il nostro giornalismo indipendente.

E' possibile scegliere tra:

- abbonamento singolo

- ⁠per le scuole, abbonamento formula Global per tutta la comunità scolastica


Abbonati ora, non rimandare e sarai soddisfatto di questa scelta tutto l’anno.

Buona lettura!

 

COMPETENZE DIGITALI: 2 CERTIFICAZIONI ACCREDIA A MENO DEL PREZZO DI UNA!


1) La certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale (CIAD) sul framework DigComp 2.2

Per personale ATA, studenti, docenti.
Indispensabile per Concorso Dsga

2) La certificazione sulle competenze digitali per educare sul framework DigCompEDU

Per docenti, educatori, pedagogisti e psicologi

âœ" Punteggio nelle graduatorie GPS 2026
âœ" Iscrizione nel registro pubblico Accredia
âœ" riconosciuta a livello internazionale
âœ" puoi avere il corso + certificazione a un prezzo speciale
âœ" puoi pagare con Carta del Docente


Acquista subito

 

 
 
 

Imparare una lingua antica ti stupirà!


Dal greco al sanscrito: con Athena Nova, ente riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, puoi imparare 14 lingue antiche con i migliori insegnanti. Iscrizioni disponibili con carta docente (puoi preiscriverti anche se la carta è bloccata)

 

Iscriviti entro l’8 febbraio e risparmia 40€

 
 
 

 

DIMENSIONAMENTO

 
 
 

1. Il (ri)dimensionamento viene da lontano. Le scelte della politica nel decennio: meno DS (-12%) e più docenti (+18%)



La riduzione del numero di istituzioni scolastiche viene da lontano e ha registrato una particolare accelerazione negli ultimi anni, come si evince chiaramente dai dati ufficiali riportati sul Portale Unico del Ministero dell’istruzione, a cominciare dall’anno scolastico 2015-16 fino a tutto l’anno in corso.

La riduzione del numero delle istituzioni è stata continua, con un’impennata dell’anno scorso che ha sfiorato le 500 unità, seguita da un’altra significativa di quest’anno.

Conseguentemente a tale andamento che non ha registrato soluzioni di continuità, dal 2015-16 al 2025-26 la riduzione del numero delle istituzioni scolastiche è stata complessivamente di 1.032 unità, pari al 12%.

1.032 istituzioni scolastiche in meno significano anche altrettanti posti sottratti sia all’organico dei dirigenti scolastici sia a quello dei DSGA, in un periodo in cui la gestione del personale e l’organizzazione dei servizi si fa sempre più complessa, compresi i rapporti istituzionali con gli Enti Locali. Difficile non mettere in relazione gli allarmi di crescente stanchezza e disaffezione da parte di molti presidi con il trend di costante riduzione del numero di istituzioni scolastiche, alla quale corrisponde un maggior carico di lavoro e un inevitabile allontanamento nel rapporto quotidiano con la comunità scolastica. L’unico, vero motivo per cui in questi anni si è attuato questo piano, una delle poche misure “bipartisan” attuate nella scuola italiana (in quanto adottata da tutti i governi che si sono succeduti) ha un nome preciso: risparmio. Chi racconta qualcosa di diverso è mosso probabilmente da altri interessi. Si è deciso di risparmiare su categorie che rappresentano poco più dell’1 per cento dell’organico: quale risparmio in valore assoluto si potrà ricavare? Certo non significativo. Peccato che siano le categorie singolarmente più importanti per la qualità del servizio. Eppure si è tagliato lì, aggiungendo la beffa di aver annunciato la soluzione dell’atavico problema delle “reggenze”: non aumentando i posti di dirigenti/Dsga, ma accorpando le scuole. Nel frattempo è esploso il numero degli insegnanti di sostegno, ad esempio, almeno 16 volte più elevato di presidi e Dsga messi insieme. Vuol dire che un leggerissimo contenimento del loro incremento – lo ripetiamo: è un esempio all’interno del milione e più di lavoratori della scuola, ammesso che si voglia per forza risparmiare sugli stipendi – avrebbe portato risparmi superiori rispetto ad aver falcidiato del 12% nel decennio il contingente di dirigenti scolastici e direttori amministrativi. Nello stesso periodo il numero complessivo degli insegnanti saliva del 18,4%: +138 mila docenti tra il 2016 e il 2026. Mentre presidi e Dsga diminuivano di un migliaio. Non sarebbe stato meglio, a parità di spesa, limitare il fortissimo incremento del numero di docenti: ad esempio a +135 mila circa (che avrebbe significato comunque un incremento nel decennio del 18% invece che del 18,4%: 3 mila cattedre in meno, una goccia nel mare di quasi 900 mila posti di insegnante), e lasciare invariato quello delle istituzioni scolastiche e quindi di presidi e Dsga, evitando uno sconquasso organizzativo e amministrativo? A via XX Settembre (Ministero dell’economia, il vero regista di questa operazione decennale) non ci hanno mai pensato, e a viale Trastevere non hanno avuto negli anni la forza di farlo comprendere.

La critica alla riduzione del numero delle istituzioni scolastiche si è fatta più accesa negli ultimissimi tempi, assumendo risvolti politici contro l’attuale Governo che nell’ultimo triennio ha ridotto di 661 unità il numero delle istituzioni, quasi due terzi del numero complessivo delle riduzioni. In realtà l’impegno di rivisitare la rete scolastica era stato preso dal precedente Governo Draghi nel PNRR. L’attuale Governo ha in parte attutito il taglio, ma non ha fatto di più. Va dato atto che non è stato su questo tema più miope dei governi che l’hanno preceduto. Ma la scuola italiana pagherà per moltissimo tempo queste scelte.

 

 
 
 

GEF - Il Festival Mondiale di Creatività nella Scuola

 

GEF 27a Edizione - Finali TEATRO ARISTON Sanremo - 14/17 aprile 2026Musica, danza, musical, ginnastica, moda e teatro. Per scuole di ogni grado.Tutte le esibizioni sono in diretta streaming.

Iscrizioni entro 8 febbraio 2026.

 

www.gef.it


 
 
 

 

2. Dimensionamento. Aumenta il peso gestionale del personale docente



Il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara ha sempre respinto le critiche all’operazione dimensionamento sostenendo che non si chiudono scuole, intese come sedi scolastiche, e non si licenzia il personale, ma ha evitato di soffermarsi sulle situazioni che il dimensionamento genera sull’organizzazione dei servizi amministrativi e sulla gestione del personale scolastico, docenti in particolare.

Tuttoscuola, utilizzando i dati del Portale unico del MIM e del Focus dei principali dati di avvio dell’anno scolastico, relativamente agli anni 2015-16 e 2024-25 ha rilevato il carico di gestione dei docenti per ogni istituzione scolastica.

Nel 2015-16 le 8.508 istituzioni scolastiche gestivano complessivamente 751.563 docenti, per una media di 88 insegnanti per ogni istituzione.

Nel 2024-25 le istituzioni scolastiche, ridotte a 7.643, si sono trovate a gestire un numero di docenti aumentato notevolmente (889.836) per una media di 116 insegnanti per istituzione, cioè 28 in più rispetto a dieci anni prima.

Un maggior numero di docenti impegna ancor più le segreterie delle istituzioni scolastiche (contratti, assenze, supplenze, ecc.) e i rapporti con il dirigente scolastico si fanno complessi.

I collegi dei docenti sono più difficili da gestire, senza considerare che il dirigente scolastico si trova spesso a rapportarsi con un numero maggiore di enti locali e di plessi scolastici per effetto dell’ampliamento del territorio di competenza per effetto degli accorpamenti di altre istituzioni soppresse.

Come non condividere le preoccupazioni sindacali che con l’aumentato carico gestionale e organizzativo si rischia la compromissione della qualità dei servizi?

 

 
 
 

Nuovo catalogo di corsi per una didattica innovativa


In programma da febbraio a maggio - in Opificio Golinelli e online - percorsi basati sull'approccio STEAM, sulla sperimentazione attiva e sull'innovazione metodologica. La proposta è rivolta a insegnanti di scuola primaria e secondaria che desiderano prepararsi alle sfide della didattica contemporanea.

 

https://www.fondazionegolinelli.it/nuovo-catalogo-corsi-per-insegnanti/

 
 
 

 

VALERIA FEDELI

 
 
 

3. Il pragmatismo gentile di Valeria Fedeli


L’improvvisa
scomparsa di Valeria Fedeli ha suscitato un generale e autentico cordoglio bipartisan negli ambienti politici (da Mattarella a Meloni a Schlein) e tra tutti coloro che hanno avuto modo di apprezzare lo spirito laborioso e costruttivo con il quale ha saputo gestire il ministero dell’istruzione subentrando il 12 dicembre 2016 a Stefania Giannini, unico ministro del dimissionario governo Renzi ad essere sostituito nel nuovo governo Gentiloni, per il resto identico a quello del suo predecessore.
Un compito difficile, quello assegnato alla nuova ministra (come ha subito chiesto ai media di essere chiamata, non “ministro”), scelta da Gentiloni anche per la sua precedente esperienza di sindacalista di punta della Cgil (nel settore tessile): quello di ricreare un clima di dialogo con il mondo della scuola e con i sindacati, che si erano frontalmente opposti alla legge 107/2015, la “Buona Scuola” di Renzi, indicendo alla vigilia della sua approvazione parlamentare il più massiccio e partecipato sciopero del dopoguerra.
Un compito assolto con alacre diligenza e qualche concessione (come il forte ridimensionamento dei poteri del dirigente scolastico, figura chiave della Buona Scuola renziana), ma sempre con grande correttezza istituzionale, subito dimostrata con il varo delle otto deleghe della legge 107/2015, che scadevano il 16 gennaio 2017. Sarebbe stato facile per lei, e anche ragionevole, chiedere un po’ di tempo, ma Fedeli, anche per rispondere con i fatti ai suoi critici, volle rispettare la data di scadenza fissata dalla legge, e il 14 gennaio gli otto decreti delegati furono puntualmente approvati dal Consiglio dei ministri.
Pragmatica e dialogante, Fedeli ricostruì il rapporto con i sindacati e fece concrete aperture, non sempre apprezzate dalla sinistra più radicale, alle esigenze del mondo delle scuole paritarie, consentendo per esempio che beneficiassero dei finanziamenti europei del PON.
La ministra è stata oggetto di ironie, non sempre lievi, per la determinazione con la quale ha condotto la sua battaglia sulla parità di genere, declinando sistematicamente al femminile sostantivi impiegati solitamente solo al maschile (alunni-alunne, studenti-studentesse, professori-professoresse, ‘gli’ e ‘le’ insegnanti ecc.), ma ha anche poi tradotto le parole in fatti concreti, presentando nell’ottobre 2017 le linee guida contro la violenza sulle donne, a norma del comma 16 della Buona Scuola, operazione da lei inserita nel quadro di una più ampia campagna di educazione al rispetto, “in attuazione dell’art. 3 della Costituzione”, da lei spesso citato come riferimento fondamentale della sua attività politica.
Fortemente empatica, diretta e lineare, sarà ricordata come donna del dialogo e della mediazione, capace di ricucire la tela strappata della scuola italiana, laceratasi nel maggio 2015 a seguito della forzatura tecnocratica voluta da Matteo Renzi. La vogliamo ricordare ripubblicando l’intervista che ha rilasciato a Tuttoscuola al termine del suo mandato, in cui tracciava un bilancio del suo operato da Ministra. “In questi mesi abbiamo lavorato per rimettere al centro l’alleanza educativa fra scuola e famiglie e rilanciare la figura dell’insegnante”. “Docenti e genitori sono adulti con pari responsabilità educative, sia pure con funzioni e compiti diversi, chiamati a operare in sinergia e unione di intenti mettendo al centro l’interesse delle studentesse e degli studenti”.

 

 
 
 

ERASMUS +

Una roadmap per il successo


Tuttoscuola ha coinvolto super esperti del settore pluripremiati, che hanno vinto centinaia di bandi europei, e ha progettato un corso molto pratico ed efficace, inclusivo di un incontro con gli esperti per un approccio personalizzato, intitolato non a casoErasmus+: una roadmap per il successo, rivolto in primo luogo alle Scuole.
Il corso non si limita alla teoria: si sviluppa attraverso un approccio laboratoriale e pratico, guidando passo dopo passo nell’analisi dei bandi, nella costruzione logica dell’idea progettuale e nella simulazione della compilazione del formulario. L’obiettivo è trasferire una metodologia solida e replicabile, che permetta di superare la fase di candidatura e di gestire con consapevolezza ogni aspetto amministrativo e contabile, garantendo qualità e conformità (anche nel regime del Lump Sum).

 

Per ogni Scuola o gruppo di Scuole che acquista il corso è previsto un Assessment personalizzato: si può prenotare un colloquio di mezz’ora con i nostri esperti prima di iniziare il percorso o durante.

 

In aggiunta al Corso, per chi intende misurarsi subito con la presentazione delle candidature, è possibile richiedere un servizio di vero e proprio accompagnamento operativo (scouting per individuare il bando giusto, revisione del progetto, sportello d’urgenza per massimizzare il punteggio, gestione della rendicontazione), con professionisti di comprovata esperienza che aiutano la scuola a costruire progetto a propria misura.

 

Sei una scuola?

Per avere tutte le informazioni sul corso:

qui la scheda del Corso

 
 
 

 

CONCORSI SCUOLA

 
 
 

4. Prima sentenza dei concorsi PNRR/3: circa 2.600 posti potrebbero rimanere vacanti


In questi giorni gli USR, dopo la prova scritta svolta ai primi di dicembre, stanno finalmente pubblicando i voti minimi anche del concorso di scuola secondaria del PNRR/3, come avevano già fatto nel mese scorso per il concorso di infanzia e primaria.
Il ritardo di pubblicazione degli ammessi alla prova orale sembra dovuto non tanto al numero delle classi di concorso, comunque considerevole (124), quanto soprattutto a diversi reclami presentati da alcuni candidati che avevano contestato taluni quesiti della prova scritta; un ritardo che potrebbe incidere negativamente sui tempi di svolgimento delle restanti procedure concorsuali.
La maggior parte degli USR, come era avvenuto a dicembre per l’ammissione all’orale del concorso di infanzia e primaria, si sono limitati a riportare soltanto il voto minimo, senza alcun riferimento al numero dei candidati ammessi, come invece hanno fatto alcuni USR (purtroppo pochi) in uno sforzo di trasparenza certamente apprezzato dai candidati ammessi.
Per il concorso di infanzia e primaria, grazie alla trasparenza del numero di ammessi, assicurato dagli USR di Lazio, Friuli VG e Toscana, sono risultati scoperti 157 posti di cui 96 comuni e 61 di sostegno, riferiti rispettivamente a 3.391 (2,8%) e 1.148 (5,3%). La proiezione delle corrispondenti percentuali sul totale dei posti comuni e di sostegno determinerebbe una complessiva vacanza di circa 850 posti.
Analogamente, nel concorso della secondaria grazie al numero in chiaro dei candidati ammessi all’orale nell’USR di Lazio risultano scoperti per mancanza di candidati 217 posti dei 3.620 messi a concorso (pari al 6%), in Toscana 165 posti dei 2.157 a concorso (pari al 7,6%), in Sardegna 39 su 816 (pari al 4,8%) e in Emilia R. 45 posti dei 1.648 a concorso (pari al 2,7%).
Complessivamente la percentuale dei posti vacanti in quelle regioni è del 5,7%.
La proiezione della percentuale di posti vacanti del 5,7% su tutti i posti a concorso nella secondaria (30.759) determinerebbe in circa 1.750 il numero di posti che non avranno vincitori.  
Tra infanzia-primaria e secondaria il numero di posti che potrebbero rimanere scoperti per mancanza di candidati 2.600 posti.

Per prepararsi alla prova orale
clicca qui

 

 
 
 

PREPARATI CON NOI ALLA PROVA ORALE DEL

CONCORSO DOCENTI PNRR 3!


Scopri subito i nuovi percorsi “Concorso docenti PNRR 3, verso la prova oraleche ti prepareranno ad affrontare l’ultimo step del concorso e che ti metteranno nelle condizioni di realizzare una lezione simulata.

 

Videolezioni con grandi esperti di didattica come Mario Castoldi, webinar in diretta, lezioni simulate, materiali di supporto allo studio, chat WhatsApp per dialogare con i formatori e con gli altri corsisti, il format progettuale di una lezione simulata e tanto altro! Ogni corso è così strutturato:

 

REALIZZAZIONE DELLA LEZIONE SIMULATA

– videolezioni con Mario Castoldi, uno dei più grandi esperti di didattica, che ti metteranno nelle condizioni di progettare e realizzare una lezione simulata;

– videolezioni in registrata e subito disponibili sulle UDA (il numero varia a seconda della CdC), tratte dal percorso formativo “Insegnante domani” del 2022;

– lezioni simulate specifiche per la propria CdC registrate e subito fruibili.

 

3  NUOVI WEBINAR IN DIRETTA

di cui sarà successivamente disponibile la registrazione

 

STRUTTURA DELLA LEZIONE SIMULATA

– videolezioni in registrata e subito disponibili in cui Mario Castoldi parla della prospettive di apprendimento e delle strategie didattiche innovative.

 

INGLESE

– webinar di lingua inglese livello B2.

 

EXTRA

– Format progettuale per la realizzazione della lezione simulata;

– slide dei webinar;

– una chat WhatsApp nella quale confrontarsi sulle migliori strategie per la preparazione (nelle chat ci saranno anche dei docenti tutor che interagiranno con voi!)

 

Clicca qui e cerca il corso per la tua classe di concorso!

 
 
 

 

CONSIGLIATI PER VOI

Scelte Superiori. Un podcast di Paola Guarnieri



A sostegno delle famiglie impegnate nella scelta di quale tipo di scuola secondaria superiore far frequentare al figlio (le iscrizioni per l’anno 2026-2027 avranno termine il prossimo 14 febbraio) la RAI mette in onda un podcast settimanale, curato da Paola Guarnieri, con la regìa di Leonardo Patanè, visionabile anche su RaiPlay Sound. Intervengono esperti del mondo della scuola, formatori, dirigenti e giovani che hanno già fatto quella scelta e raccontano cosa sono davvero licei, istituti tecnici, professionali e CFP al di là di etichette, luoghi comuni e pregiudizi, e come la scuola può aiutare una persona a capire chi è e cosa vuole diventare. Sono in programma quattro puntate, riservate rispettivamente ai licei (“Dove si allena il pensiero. È il percorso più scelto, sinonimo di fatica e prestigio – ma anche il più carico di aspettative. Dal classico, allo scientifico, dal linguistico all'artistico, oggi il liceo non è più una scuola monolitica, ma un mondo articolato, fatto di indirizzi diversi, obiettivi diversi, linguaggi diversi. Ma a chi parla oggi questa scuola?”), agli Istituti tecnici (“Tecnici, a scuola di mondo. Quando non sei da liceo, ti dicono che sei "da tecnico". Ma le scuole tecniche sono tutt'altro che un piano B. Qui teoria e pratica si incontrano, in relazione costante col mondo del lavoro e col territorio. Istituti oggi al centro di una trasformazione profonda, considerati strategici proprio perché capaci di connettere formazione e innovazione, scuola e futuro”), agli Istituti professionali (“Professionali, qui si impara facendo. Negli istituti professionali si lavora sia con le mani che con la testa, si cresce facendo, si costruiscono competenze che cambiano, di pari passo con i mestieri e con la società. Scuole dove il lavoro è sempre a portata di mano e dove il futuro non è– come spiega Maria Francesca Cellai, dirigente scolastico dell’Istituto Alberghiero Buontalenti di Firenze – un'idea lontana ma qualcosa che si tocca, si prova, si costruisce, un passo dopo l'altro”), e infine ai Centri di Formazione Professionale (“CFP, l’alternativa che salva. Nati a metà '800 da un'intuizione di Don Bosco, considerati spesso come ultima spiaggia, i Centri di Formazione Professionale sono un’ancora reale e inattesa per tanti ragazzi. Scuole-laboratorio dove vince il senso di comunità e un approccio personalizzato, che trasforma le fragilità dei ragazzi in opportunità di riscatto sociale”).



Chi è interessato può scrivere al seguente indirizzo: paola.guarnieri@rai.it

 

 
 
 

Dalla rendicontazione al Piano di Miglioramento

Il corso di Tuttoscuola

 

Scopri il nuovo percorso Formativo per le scuole dedicato alla Rendicontazione Sociale e alla

Progettazione per il Miglioramento. Un programma completo composto da:


- 3 webinar con analisi di dati reali, casi e laboratori operativi

- Materiali di studio, slide, strumenti e modelli di lavoro

- SOLO PER LE SCUOLE: Possibilità di consulenza aggiuntiva personalizzata

 

Un percorso pensato per Dirigenti Scolastici, NIV, staff e docenti, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di progettare, monitorare e rendicontare in modo coerente con le nuove indicazioni ministeriali (Nota MIM n. 66850 del 29/10/2025)

 

BONUS PER LE SCUOLE

1 webinar gratuito dedicato ai DS sulla valutazione dei dirigenti: come la Piattaforma per la valutazione dei dirigenti scolastici utilizza i documenti strategici e tutti gli altri dati a sistema per determinare la valutazione (E’ importante che le modalità della presentazione e il caricamento dei dati siano effettuati correttamente: verrà spiegato come).

 

Sei una scuola?

Per avere tutte le informazioni sul corso:

qui la scheda del Corso

 

Sei un dirigente scolastico, un NIV o un docente?

Puoi acquistare la nostra proposta per le persone fisiche

Scopri subito come fare

 
 
 

 

SEGNALAZIONI DALLA RETE
Rubrica settimanale

ARTISTI IN CATTEDRA. RAOUL BOVA è il protagonista dell’intervista che il noto e apprezzato attore ha rilasciato a Sara Morandi per la sua puntuale e seguita rubrica “Artisti in cattedra”, pubblicata nel sito di Tuttoscuola il 16 gennaio 2026. La si può leggere cliccando qui.

ISTAT
. Il bollettino settimanale dell’ISTAT dà notizia della conclusione delle operazioni relative all’edizione 2025 del Censimento annuale della Popolazione e delle abitazioni. La rilevazione, avviata il 6 ottobre 2025, ha coinvolto 2.533 Comuni e circa 1,5 milioni di famiglie e individui su tutto il territorio nazionale, e i suoi risultati saranno diffusi a partire da dicembre 2026. Per approfondimenti cliccare qui.

UNIVERSITÀ.
Il 20 gennaio iniziativa nazionale Flc Cgil a Napoli sul tema “Precarietà, risorse, autonomia: le mani sull’università” L’iniziativa si svolge dalle ore 10.00 alle ore 17.00 nell’Aula De Sanctis del dipartimento di Giurisprudenza in Corso Umberto I n. 40. Conclusioni di Gianna Fracassi, segretaria generale della Flc Cgil. È possibile seguire l’iniziativa su YouTube.

SCUOLA DEMOCRATICA.
Il numero 2/2025 del quadrimestrale diretto da Luciano Benadusi contiene un’ampia sezione dedicata al tema “Robotics and/in Education” con contributi nazionali e internazionali dei quali è possibile leggere gli abstracts (in inglese) cliccando qui.

DIRITTO ALLO STUDIO.
Una attenta analisi di come vengono i utilizzati i fondi PNRR per il diritto allo studio universitario è contenuta nell’articolo di Francesco Ottaviani e Giuseppe Pignataro pubblicato nel sito lavoce.info del 16 gennaio 2026. Si tratta di risorse consistenti ma per definizione temporanee. I rischi che si prospettano.

 

 
 
 

PREPARATI CON NOI E SOSTIENI L'ESAME

PER OTTIENERE LA CERTIFICAZIONE
SULLE COMPETENZE DIGITALI PER INSEGNARE

Rilasciata da Intertek, ente accreditato ACCREDIA
2 certificazioni a meno del prezzo di una!

 

Hai mai pensato che le competenze digitali che già usi ogni giorno in classe possano essere certificate ufficialmente, con validità internazionale? Oggi è possibile.

Con Tuttoscuola,  partner di Intertek, puoi prepararti e sostenere l'esame per la nuova certificazione DigCompEDU. Intertek è un ente di certificazione indipendente leader mondiale nel settore, ed è accreditato da ACCREDIA.


Per quanto riguarda invece il DigComp 2.2” Tuttoscuola ha ideato un corso di formazione con materiali didattici utili alla preparazione all’esame di certificazione. Con Tuttoscuola puoi inoltre sostenere l'esame per ottenere la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale (CIAD) sul framework DigComp 2.2 (per personale ATA, studenti, docenti)  con la possibilità di aggiungere  un simulatore di quesiti per prepararsi all’esame di certificazione.

 

Scopri la nostra proposta DigCompEDU e DigComp 2.2


Perché certificarti ora?

 

âœ" In primo luogo per una giusta gratificazione di personal branding: la tua competenza finalmente può essere attestata attraverso un sistema ufficiale riconosciuto da tutti: la certificazione sotto accreditamento
âœ" È già spendibile nel settore formativo e scolastico
âœ" Secondo la nuova bozza di ordinanza relativa alle GPS 2026, questa certificazione potrebbe presto essere l’unica a dare punteggio nelle GPS (come già avviene per le graduatorie ATA con la CIAD)
âœ" Ti permette di valorizzare le tue competenze anche al di fuori della scuola rispondendo alla crescente richiesta – da parte di strutture formative ed editoriali – di insegnanti in grado di progettare e produrre contenuti didattici digitali.


Potrai avere una certificazione di prestigio, perché visibile da tutti sul registro pubblico di Accredia! Potrai mostrarla sui social e inserirla nel CV, nel biglietto da visita e nella firma delle tue mail di lavoro.

 
 
 

 

Leggi le altre notizie presenti in TuttoscuolaFOCUS:

 

- Da La Spezia un monito: nessuna tolleranza per i violenti. Metal detector o più educazione?

Il tragico esito dell’accoltellamento dello studente di La Spezia, ucciso da un suo coetaneo davanti a tutta la classe e a un professore – ultimo di un crescendo di episodi di violenza tra giovani – ha suscitato una vasta eco, inducendo il ministro del MIM Giuseppe Valditara a partecipare al vertice del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica della città ligure, convocato d’urgenza (...)

Leggi la notizia integrale qui


- Quattro Regioni commissariate, Barbacci al governo: apra il dialogo
Sul
commissariamento delle quattro Regioni (Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Sardegna), deciso dall’ultimo Consiglio dei ministri per dare esecuzione a un impegno preso dall’Italia con il PNRR scuola, provvedimento immediatamente contestato dalla Flc Cgil, la segretaria generale della Cisl Scuola Ivana Barbacci avanza una proposta di mediazione. In una intervista pubblicata sul quotidiano ‘Il diario del lavoro’, la leader della Cisl invita il governo a tener conto degli sforzi già fatti dalle (...)
Leggi la notizia integrale qui

 

- Al via le nuove Indicazioni nazionali per il curricolo del primo ciclo. “Cambio di paradigma” per cosa?/1
Ad iniziare dal prossimo anno scolastico e con gradualità entreranno in vigore le nuove indicazioni nazionali per il curricolo del primo ciclo, che sostituiranno quelle attualmente in vigore, emanate nel 2012. Da viale Trastevere si richiama la necessità di una tale operazione, mentre resta diffuso il convincimento che quanto c’era già era nel segno dell’apertura verso la mondialità e semmai andava migliorato sul versante della qualità degli apprendimenti e sul consolidamento degli “istituti (...)

Leggi la notizia integrale qui


- Al via le nuove Indicazioni nazionali per il curricolo del primo ciclo. Tra prescrittività e autonomia/2
Dentro alle discipline, che dovrebbero essere strumenti per raggiungere degli obiettivi e non percorsi autoreferenziali, c’è il problema delle conoscenze/competenze. Il nuovo paradigma infatti fa leva sulle conoscenze per arrivare alle competenze, ma così come vengono indicate sembra che le prime siano obbligatorie da conseguire, mentre le seconde finiranno per riguardare soltanto alcuni campi disciplinari (espressivo, operativo), ed anche il riferimento a quelle europee di cittadinanza rimangono riferimenti di contesto, senza un processo che le valorizzi sul piano didattico. E’ ovvio che (...)

Leggi la notizia integrale qui

 

 

Scopri tutte le formule di abbonamento di Tuttoscuola

 

 
 
 

L’annuario dei viaggi di istruzione 2026 è online,

scoprilo subito

 

Lo storico aiuto di Tuttoscuola alla messa a punto della gita scolastica è tornato!

Parliamo dell’Annuario dei Viaggi di Istruzione 2026, una guida alla scelta e all’organizzazione delle gite scolastiche.

 

Per ogni itinerario vengono fornite, oltre alle informazioni strettamente turistiche, indicazioni-chiave per favorire l’inquadramento del viaggio nella programmazione didattica, con particolare attenzione agli aspetti culturali e ricreativi e alle attività didattiche da predisporre prima, durante e dopo la visita.

 

L’Annuario riporta inoltre una sezione con un quadro organico e ragionato di tutte le norme che regolano la materia, raccolte in un “mini testo unico” che armonizza provvedimenti emanati da diverse fonti normative.

 

Il volume è disponibile nella versione cartacea (distribuita con il numero 656 di novembre di Tuttoscuola) e in quella digitale (quest’ultima scaricabile gratuitamente).


Scaricalo subito

 
 
 

 

 

LA SCUOLA CHE SOGNIAMO
ICS Padre Pino Puglisi

 

Presidio dello Stato e laboratorio di giustizia
di Angela Randazzo

 

Fino al 13 gennaio del 2000, a Brancaccio non esisteva una scuola media. Un numero inimmaginabile di ragazzi viveva in condizione di totale dispersione scolastica, mentre i pochi che adempivano all’obbligo erano costretti al pendolarismo verso altre zone della città, impedendo a priori qualsiasi forma di coscienza identitaria in un quartiere dominato dal monopolio mafioso. La fondazione dell’Istituto Comprensivo Padre Pino Puglisi rappresenta dunque la realizzazione di un progetto educativo fortemente desiderato dal Beato Giuseppe Puglisi in un contesto territoriale di estrema vulnerabilità, al punto che egli sacrificò la propria vita affinché venisse attuato. Come ebbe a dire il sacerdote martire: “Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare tanto”. Quel “qualcosa” si è concretizzato grazie alla collaborazione tra figure istituzionali determinate - l’allora sindaco Leoluca Orlando, il Direttore dell’USR Guido Di Stefano, l’Assessora comunale all’Istruzione Alessandra Siragusa - e attraverso l’impegno costante dei dirigenti scolastici che si sono succeduti nella leadership dell’istituto e dei docenti che hanno fatto propri i principi etici ed educativi di Padre Pino in un processo di formazione continua sul campo.
La scuola come presidio dello Stato: contrastare il vuoto istituzionale
In molti contesti difficili, la scuola costituisce il primo contatto del cittadino con i servizi pubblici dello Stato e dell’amministrazione, sia per cittadini nativi che stranieri. A Brancaccio, l’istituto Padre Pino Puglisi ha assunto questo ruolo in modo ancor più pregnante, configurandosi come vero e proprio presidio dello Stato in un territorio storicamente segnato dall’assenza di istituzioni e dalla presenza pervasiva della criminalità organizzata. Sin dalla sua istituzione, la scuola non ha mai circoscritto la sua azione educativa alla didattica tradizionale, ma ha promosso attivamente l’interazione con le Istituzioni dello Stato al fine di far maturare nelle studentesse e negli studenti una consapevolezza del mondo degli adulti, dei valori civili e sociali e dei principi fondamentali della Costituzione. (...)

 

Clicca qui per leggere l'articolo integrale

Abbonati a Tuttoscuola e ricevi tutti gli speciali de “La scuola che sogniamo” e i dossier

 

 
 
 

ABBONATI A TUTTOSCUOLA!


Scegli tra 3 formule:


-
Rivista a partire da 15 euro;
- On-line a partire da 0,99 euro;
- Tutto (rivista cartacea + accesso a tutti i contenuti on-line) a partire da 8 euro.

 

Abbonandoti avrai:- ogni lunedì nel tua casella di posta, la storica ed esclusiva newsletter TuttoscuolaFOCUS con tutte le news e gli approfondimenti sulla scuola;
- i contenuti premium solo per gli abbonati: analisi, guide operative e dossier;
- ogni mese, in formato cartaceo o digitale, la storica rivista Tuttoscuola;
- dati e report periodici sul mondo della scuola, per essere sempre un passo avanti!


Prova gratis 15 giorni di abbonamento alla formula "ONLINE"


A seguire potrai scegliere la formula di abbonamento che fa per te a partire da € 0.99!

 

Clicca qui per iniziare la tua prova gratuita!

 

oppure diventa membro della comunità di Tuttoscuola!

 

Formati e cresci con noi scegliendo tre percorsi formativi tra quelli proposti, confrontati con i colleghi, sciogli i tuoi dubbi grazie alla consulenza dei nostri esperti, ricevi notizie tempestive e autorevoli.

 

Scopri di più

 
 
 

 


CARA SCUOLA TI SCRIVO
Lettere alla redazione di Tuttoscuola

 

Gentile direttore,

 

mentre preparo la mia classe ad affrontare il nuovo esame di maturità, mi accorgo che la vera sfida non è tanto spiegare la struttura delle prove o allenare alle griglie di valutazione. La sfida più grande è aiutare ragazze e ragazzi a non vivere l’esame come un giudizio su ciò che sono, ma come un passaggio, importante sì, dentro un percorso molto più ampio.


In questi mesi di preparazione, il nuovo impianto dell’esame ci costringe – finalmente, direi – a rallentare. A chiederci che cosa significhi davvero “valutare competenze”, come accompagnare gli studenti a collegare saperi, a dare senso a ciò che studiano, a parlare di sé senza paura. Non sempre è facile: il programma incalza, le ansie crescono, le famiglie chiedono certezze. Ma in classe sento anche un bisogno autentico di essere presi sul serio, di non ridurre tutto a una simulazione in più.


Da insegnante, mi sento sospeso tra responsabilità e fiducia. Responsabilità nel preparare al meglio i miei studenti a un esame che resta decisivo. Fiducia nel fatto che, se li aiutiamo a ragionare, a sbagliare, a rielaborare, l’esame potrà diventare davvero un’occasione formativa e non solo una prova da superare.


Forse il nuovo esame di maturità ci sta dicendo proprio questo: che non basta cambiare le prove se non cambiamo lo sguardo. E che la maturità, prima ancora che un titolo, è un processo che si costruisce giorno per giorno, dentro le aule, nelle relazioni, nel modo in cui scegliamo di insegnare.


Un insegnante in classe, tra appunti, domande e attese.

 



 

Anche tu vorresti parlare alla scuola?

Scrivi anche tu alla nostra redazione, invia la tua lettera, video o audio a redazione@tuttoscuola.com

 
 
 
 
 
 

Cresci, sperimenta, innova: scopri il

Catalogo Formazione di Tuttoscuola


Scopri la nostra proposta formativa: dai percorsi sulla progettazione di unità di apprendimento fino a quelli per la gestione delle classi difficili. E poi corsi sulle strategie didattiche per una scuola inclusiva, sulla didattica digitale, sulle strategie didattiche per la scuola dell'infanzia e tanto, tanto altro!

Ogni percorso è disponibile in due formule:
- SMART: webinar registrati e già disponibili (SUBITO E QUANDO VUOI)
- PLUS: formula SMART + webinar in diretta (PACCHETTO COMPLETO E INTERATTIVO)


Scegli il percorso che preferisci, scopri qui la nostra offerta formativa!

 
 
 

 

 
 
 


Tuttoscuola è ente accreditato Mim per la formazione



La qualità dei corsi di formazione di Tuttoscuola è stata riconosciuta! Dal digitale all'esame di maturità, passando per la didattica, l'accompagnamento ai primi mesi da DS, per la preparazione ai concorsi DSGA, TFA sostegno e Infanzia e Primaria: Tuttoscuola, oltre a fornire un’informazione autorevole e tempestiva da più di quarant’anni, offre percorsi formativi mirati a realizzare l’ambizioso progetto di costruire una comunità in cui la relazione tra i formatori e gli addetti ai lavori diventi l’elemento portante per costruire una scuola migliore.


Un ventaglio di percorsi via webinar che stanno riscuotendo tantissimo successo: pensa che 1 vincitore su 5 del concorso DS si è preparato con noi!

Leggi i commenti di chi ha partecipato alle fasi precedenti: sono il nostro miglior biglietto da visita e la migliore garanzia di qualità per te!


 

Utilizza con noi la tua Carta del Docente

Scopri tutta l'offerta formativa di Tuttoscuola

 
 
 

 

RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Direttore: Giovanni Vinciguerra

Per commenti, informazioni o suggerimenti: redazione@tuttoscuola.com

 

http://www.tuttoscuola.com

 

+ istruzione è la soluzione!

 
 
 


Editoriale Tuttoscuola srl



Email:
tuttoscuola@tuttoscuola.com
Facebook:
www.facebook.com/tuttoscuola
Twitter:  
https://twitter.com/Tuttoscuola

 

Inviato a: anquap@anquap.it

Annulla l'iscrizione

Tuttoscuola, Via della Scrofa, 39, 00186 Roma RM, Italia



» Documenti allegati:
   Documento allegato ... QUI il comunicato ANQUAP


 
Categoria: Uffici ANQUAP Data di creazione: 19/01/2026
Sottocategoria: Personale Ultima modifica: 19/01/2026 09:25:57
Permalink: TUTTOSCUOLA NEWS: MENO SCUOLE AUTONOME, MENO DIRIGENTI E DSGA, PIU' CARICHI GESTIONALI Tag: TUTTOSCUOLA NEWS: MENO SCUOLE AUTONOME, MENO DIRIGENTI E DSGA, PIU' CARICHI GESTIONALI
Autore: Pagina letta 185 volte



  Feed RSS Stampa la pagina ...