Il 28 Gennaio 2026 i Ministri Valditara e Piantedosi hanno emanato una direttiva su misure per il rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici.
I soggetti istituzionali coinvolti sono i Prefetti, i Dirigenti degli USR e i Dirigenti scolastici.
Di seguito le misure operative adottate.
I Prefetti, d’intesa con gli USR convocheranno apposite sedute del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per una analisi e sintesi sull’attività di vigilanza e controllo, tenendo conto delle priorità emerse e delle esigenze rappresentate.
Le istituzioni scolastiche più a rischio (comportamenti violenti all’esterno degli stessi, spaccio di stupefacenti, segnalati e reiterati atti di bullismo) potranno essere inserite temporaneamente nei Piani di controllo coordinato del territorio, garantendo una sorveglianza più assidua da parte delle Forze di Polizia.
L’uso degli strumenti di controllo e prevenzione (anche con dispositivi manuali di rilevazione di oggetti metallici) saranno limitati esclusivamente a situazioni di particolare criticità, la cui attivazione sarà subordinata alla richiesta specifica del Dirigente Scolastico.
Quindi la direttiva introduce una sicurezza mirata, che va dal monitoraggio territoriale ai controlli tecnici (ad es: metal detector), solo dove sarà necessario.
Condividiamo la scelta di adottare misure di controllo esclusivamente in via straordinaria, intervenendo in caso di necessità.
È importante non compromettere il contesto relazionale nelle istituzioni scolastiche, garantendo un rapporto con i nostri ragazzi basato sulla fiducia e sul dialogo.
Nota: Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, LEGGE 1 aprile 1981, n. 1 (art. 20):
Presso la prefettura è istituito il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, quale organo ausiliario di consulenza del prefetto per l'esercizio delle sue attribuzioni di autorità provinciale di pubblica sicurezza. Il comitato è presieduto dal prefetto ed è composto dal questore, dal sindaco del comune capoluogo e dal presidente della provincia, dai comandanti provinciali dell'Arma dei carabinieri e del Corpo della guardia di finanza, del Corpo forestale dello Stato, nonché dai sindaci degli altri comuni interessati, quando devono trattarsi questioni riferibili ai rispettivi ambiti territoriali.
Ai fini della tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, nonché della prevenzione dei reati, il prefetto può chiamare a partecipare alle sedute del comitato le autorità locali di pubblica sicurezza e i responsabili delle amministrazioni dello Stato interessate ai problemi da trattare, con particolare riguardo ai responsabili dei competenti uffici dell'Amministrazione penitenziaria, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, del Corpo delle capitanerie di porto, e, d'intesa con il presidente della provincia o con il sindaco, i responsabili degli altri uffici delle Amministrazioni locali interessate o della polizia municipale.
Lì, 29.01.2026
D’INTESA CON IL PRESIDENTE
LA VICE PRESIDENTE
Alessandra Ferrari