ESAME DI MATURITA' A.S. 2025/2026: QUADRO RIASSUNTIVO DI GESTIONE

CONTRIBUTO PROFESSIONALE

1. Il Nuovo Quadro Normativo e il passaggio all'Esame di Maturità

L'ordinamento scolastico nazionale, per l'anno scolastico 2025/2026, recepisce le innovazioni sostanziali introdotte dal decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, convertito con modificazioni dalla Legge 30 ottobre 2025, n. 164. Innanzitutto si cambia terminologia da "Esame di Stato" (già cosi denominato a seguito della riforma scolastica del Ministro Luigi Berlinguer nel 1997) a "Esame di Maturità".

Questo non rappresenta un mero adeguamento lessicale, ma un obbligo operativo: la nuova denominazione deve essere obbligatoriamente adottata in tutta la modulistica ufficiale, nelle intestazioni dei documenti del Consiglio di Classe e nelle certificazioni finali, al fine di riaffermare il valore della maturità come traguardo di cittadinanza attiva e sviluppo integrale della persona.

Riferimenti normativi

·       D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 62 (novellato): Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze.

·       DECRETO-LEGGE 9 settembre 2025, n. 127 convertito in Legge 30 ottobre 2025, n. 164 di riforma dell'Esame di Maturità.

·       D.M. 29 gennaio 2026, n. 13: Individuazione delle discipline della seconda prova scritta e delle quattro discipline del colloquio.

·       Decreto Ministeriale n. 3 del 9 gennaio 2026 adozione del modello di diploma finale rilasciato in esito al superamento dell'esame di maturità

·       D.M. 20 marzo 2026, n. 45: Integrazioni e modifiche ai criteri di composizione delle commissioni d'esame.

·       Circolare Ministeriale 25 marzo 2026, n. 0090455: Protocollo operativo per la formazione delle commissioni.

Obiettivi Strategici e Validità dell'Esame

La riforma impone un vincolo di integrità del processo valutativo: l'Esame di Maturità è validamente sostenuto esclusivamente se il candidato ha svolto tutte le prove previste, inclusi i due scritti a carattere nazionale e il colloquio orale. Tale disposizione (Art. 17, comma 2-bis, D.Lgs. 62/2017) è finalizzata a contrastare i rifiuti di partecipazione per finalità di protesta (già verificatesi in passato), garantendo che il titolo di studio certifichi l'effettivo completamento dell'iter valutativo in ogni sua fase.

 

2. Configurazione e Architettura delle Commissioni d'Esame

Si assicura la corretta costituzione della commissione mista, come presidio di imparzialità e coerenza tra il percorso didattico e la valutazione esterna.

Struttura della Commissione (1 ogni 2 classi)

Ruolo

Tipologia

Numero

Responsabilità Nomina

Presidente

Esterno

1

Dirigente preposto all'USR

Commissari Esterni

Esterni

2

Dirigente preposto all'USR

Commissari Interni

Interni

2

Consiglio di Classe (per singola classe)

Totale Membri

Mista

5

Governance USR/Istituto

Specificità per gli Istituti Professionali (Vigente Ordinamento)

Il Dirigente deve prestare particolare attenzione alla designazione dei membri interni negli istituti professionali. Poiché la seconda prova scritta verte sulle competenze in uscita e sui nuclei fondamentali di indirizzo, è obbligatorio designare i docenti titolari degli insegnamenti di Area di indirizzo. A tali membri è affidata la stesura delle proposte di traccia per la seconda prova, sotto la supervisione del Dirigente Scolastico, garantendo la piena congruenza tra le competenze maturate e l'oggetto d'esame.

 

3. Criteri di Designazione dei Commissari Interni e Controllo ES-1

La designazione è un atto collegiale che deve riflettere strategicamente il profilo formativo della classe terminale.

Requisiti e Vincoli Operativi

ü Titolarità della disciplina: I commissari devono essere docenti (di ruolo o supplenti) delle discipline individuate dal DM 13/2026. È ammessa la designazione di docenti con classe di concorso diversa, purché abbiano effettivamente insegnato la disciplina nella classe terminale.

ü Continuità didattica (Regola del 30 Aprile): Se il docente titolare è stato assente per almeno 90 giorni e rientra in servizio dopo il 30 aprile 2026, la nomina di commissario interno è affidata prioritariamente al supplente che ha garantito l'insegnamento durante l'anno.

ü Limite d'impiego: Un docente può operare su un massimo di due classi appartenenti alla stessa commissione.

ü Incompatibilità e Legge 104/92: Il Dirigente previene conflitti di interesse ai sensi del Codice di Comportamento. I docenti beneficiari dell'art. 33, L. 104/1992 hanno facoltà di rifiutare la nomina; in tal caso, il Dirigente procede a designazione sostitutiva.

Validazione ES-1 e Modellistica SIDI

Il Dirigente Scolastico esercita una funzione di controllo di legittimità:

·       Verifica Amministrativa Modelli ES-1: Il Dirigente deve verificare e validare telematicamente le istanze del proprio personale su portale POLIS. La convalida attesta il possesso dei requisiti e la veridicità dei dati di insegnamento. Errori in questa fase generano potenziali contenziosi amministrativi.

·       Modello ES-C: Registrazione telematica delle designazioni interne e inoltro all'USR tramite SIDI.

 

Nota sulla Responsabilità Disciplinare: La partecipazione ai lavori della commissione costituisce obbligo di servizio. L'inosservanza o l'abbandono dell'incarico, salvo legittimo impedimento documentato, comporta l'attivazione immediata del procedimento disciplinare.

 

4. Gestione dei Candidati Esterni e Criterio di Territorialità

Il Dirigente Scolastico assicura che l'accoglienza dei candidati esterni non pregiudichi il regolare svolgimento delle operazioni, rispettando il limite del 50% rispetto ai candidati interni.

Gerarchia della Territorialità (Assegnazione USR)

I candidati sono assegnati secondo la sequenza: Comune di residenza - Provincia - Regione.

 Eventuali deroghe richiedono autorizzazione espressa del dirigente USR.

Nota: Il rispetto del limite di 35 candidati totali per classe e dei criteri di territorialità (Art. 14, co. 3, D.Lgs. 62/2017) è inderogabile. La mancata osservanza preclude la validità dell'ammissione dei candidati all'esame e configura responsabilità penali, civili e amministrative per il Dirigente Scolastico e i soggetti preposti.

 

5. Procedure di Abbinamento Classi/Commissioni (Modello ES-0)

Il Dirigente Scolastico ha la personale responsabilità della correttezza dei dati nel Modello ES-0.

Criteri di abbinamento e priorità

ü Abbinamento tra classi dello stesso indirizzo o con discipline esterne coincidenti (stessa classe di concorso).

ü Priorità assoluta alla coincidenza della disciplina oggetto della seconda prova scritta.

ü Focus Lingue Straniere (Classe A-22): Negli indirizzi di cui agli Allegati 10 e 11 di cui alla Nota prot. n. 0090455 del 25 marzo 2026, è obbligatorio specificare la lingua straniera nel Modello ES-0. Tale indicazione è requisito essenziale per la corretta nomina dei commissari e per l'invio del Plico Telematico della seconda prova.

ü Percorsi Adulti: Abbinamento preferenziale tra corso diurno e corso di secondo livello della medesima sede.

 

6. Il Documento del Consiglio di Classe (15 Maggio)

Il Documento del 15 maggio è l'atto di indirizzo vincolante per la commissione d'esame, fondamentale per la personalizzazione del colloquio.

Checklist Elementi Obbligatori

·       [ ] Educazione Civica: Competenze maturate secondo le Linee Guida del DM 183/2024.

·       [ ] Formazione Scuola-Lavoro: Documentazione delle attività ex PCTO (rinominate dall'a.s. 2025/2026).

·       [ ] Insegnamento DNL/CLIL: Accertamento delle competenze in lingua straniera (possibile solo se il docente della disciplina è commissario interno).

·       [ ] INVALSI: Indicazione del compito dell'Istituto nel comunicare ai candidati i livelli di apprendimento conseguiti nelle prove nazionali.

·       [ ] Recupero Formativo: Documentazione delle attività per il successo formativo.

Protocollo per Voto di Comportamento (6/10)

Per gli studenti con voto di comportamento pari a 6/10, il Consiglio di Classe assegna obbligatoriamente un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale. Tale elaborato deve essere discusso dal candidato già in sede di accertamento del recupero delle carenze formative prima dello svolgimento del colloquio d'esame.

 

7. Struttura del Colloquio e Criteri di Valutazione

Il colloquio è finalizzato all'accertamento del PECUP (Profilo Educativo, Culturale e Professionale) e si articola in fasi equilibrate sotto la responsabilità della Commissione.

Articolazione del Colloquio

1.     Riflessione Personale: Analisi del percorso scolastico basata sul Curriculum della studentessa e dello studente.

2.     Discipline d'Esame: Approfondimento sulle 4 discipline individuate nel DM di gennaio.

3.     Formazione Scuola-Lavoro: Esposizione (relazione o multimediale) dell'esperienza triennale.

4.     Cittadinanza e Discussione Scritti: Verifica competenze di Educazione Civica e analisi critica degli elaborati scritti.

Nota: Con il Decreto Ministeriale n. 2 del 9 gennaio 2026 si modifica ed implementa il Curriculum della studentessa e dello studente, documento rappresentativo dell’intero profilo delle studentesse e degli studenti, in cui sono riportate le discipline ricomprese nel piano degli studi con l'indicazione del monte ore complessivo destinato a ciascuna di esse e che, ai sensi dell’art. 21 comma 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62.

Valorizzazione del Merito e Punteggio

ü Punteggio Colloquio: Massimo 20 punti, attribuiti collegialmente nello stesso giorno della prova.

ü Bonus Merito: Integrazione fino a 3 punti per candidati con punteggio totale (credito + prove) ≥ 90/100, previa motivazione.

ü Curriculum dello Studente: La commissione deve attingere alle informazioni sulle "azioni meritevoli" per una valutazione che rispecchi lo sviluppo integrale della persona.

 

8. Diploma finale

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha ufficializzato la fine della tradizionale pergamena cartacea, lasciando il posto al nuovo diploma digitale.

Si tratterà di un "pacchetto digitale" accessibile dalla piattaforma UNICA tramite identità digitale (SPID, CIE o CNS) che includerà tre componenti fondamentali: il diploma in formato PDF con il voto finale, il Curriculum dello Studente aggiornato con esperienze, certificazioni e risultati INVALSI, e il Supplemento Europass, documento standardizzato a livello europeo utile per chi intende studiare o lavorare all'estero.

 

Casi Particolari e Regimi Speciali

Sono previsti adattamenti per specifiche realtà ordinamentali e geografiche:

·       Valle d’Aosta: Integrazione di una terza prova scritta e una prova orale specifica di lingua francese.

·       Provincia di Bolzano: Terza prova scritta con ripartizione punteggi: 15 (1ª prova), 15 (2ª prova), 10 (3ª prova). Colloquio (20 punti) con accertamento della seconda lingua.

·       Scuole con lingua slovena: Prima prova in sloveno, seconda prova tradotta, terza prova scritta per l'accertamento dell'italiano come seconda lingua.

·       Scuole italiane all'estero: Ai sensi dell'Art. 1, comma 2 del D.M. 13/2026, la lingua straniera veicolare del Paese ospitante è sempre affidata a un commissario interno, salvo nei percorsi EsaBac/EsaBac techno dove è garantita la presenza di un esperto esterno.

CALENDARIO DELLE PROVE D’ESAME

·       Prima prova scritta (Italiano): Si svolgerà giovedì 18 giugno 2026 con inizio alle ore 8:30. La prova è comune a tutti gli indirizzi e ha una durata massima di sei ore.

·       Seconda prova scritta (disciplina di indirizzo): Si terrà venerdì 19 giugno 2026, sempre a partire dalle ore 8:30.

·       Colloqui orali: Inizieranno a partire dalla settimana successiva allo svolgimento delle prove scritte. L'ordine di convocazione dei candidati dipende dall'estrazione della lettera alfabetica effettuata durante la riunione plenaria della commissione.

 

 

Lì, 27.03.2026

LA VICE PRESIDENTE

Alessandra Ferrari


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Categoria: Uffici ANQUAP Data di creazione: 27/03/2026
Sottocategoria: Didattica Ultima modifica: 27/03/2026
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