Il Garante dei diritti delle persone con disabilità
RACCOMANDA
a tutte le istituzioni scolastiche ed educative statali, paritarie e comunali, e ai rispettivi dirigenti e responsabili:
di adottare - con urgenza - misure organizzative strutturate e permanenti, anche attraverso accomodamenti ragionevoli, affinché sia garantita, senza eccezioni e senza ritardi, l’assistenza igienico-personale alle alunne e agli alunni con disabilità non autosufficienti per i quali tale necessità sia prevista nei PEI, nei piani riabilitativi individualizzati, nel Progetto di Vita o nei piani assistenziali di riferimento, sia durante l’orario scolastico sia durante le attività educative e ricreative, extra-scolastiche, svolte sotto l’egida degli istituti stessi.
Possiamo affermare che la Raccomandazione n. 2/2026 del Garante, sulla garanzia dell’assistenza igienico-personale agli alunni con disabilità non autosufficienti, non introduce nuovi obblighi, ma agisce come un potente richiamo a una realtà normativa e contrattuale già consolidata?
Riteniamo di sì.
Esiste, infatti, un allineamento totale tra quanto raccomandato dall'Autorità e i compiti del collaboratore scolastico delineati dal contratto collettivo.
Infatti, l'Allegato A del CCNL comparto Istruzione e Ricerca 2019-2021, stabilisce chiaramente che il collaboratore scolastico è tenuto a prestare "ausilio materiale non specialistico agli alunni con disabilità nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell'uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale".
Il Garante sottolinea che questa previsione contrattuale: “rende inequivoca la riconducibilità dell’assistenza igienico-personale al perimetro delle mansioni ordinarie”.
Non si tratta dunque di un favore o di un servizio opzionale, ma di un dovere legato al profilo professionale già esistente.
Si osserva, peraltro, come l'art. 54 del CCNL (Incarichi specifici) delinei una priorità nell'impiego delle risorse destinate al personale ATA. Nello specifico, i fondi di cui all’art. 40, comma 1, lett. d) del CCNL 2018 (MOF) devono essere prioritariamente indirizzati all'Area dei Collaboratori per remunerare i compiti di assistenza agli alunni. Da sempre sosteniamo che l'accesso a tali risorse debba essere vincolato a prestazioni che, pur rientrando nelle mansioni del profilo, comportino un'assunzione di responsabilità, un rischio o un disagio superiore rispetto all'ordinario, specialmente nel supporto agli studenti con disabilità.
Per quanto sopra, dunque, ci auguriamo che con questa Raccomandazione si possa "mettere un punto" alla confusione creata negli anni tra assistenza di base, spettante ai collaboratori scolastici come ausilio materiale non specialistico, e assistenza specialistica volta all'autonomia e alla comunicazione (vedi contributo professionale Anquap del 14/01/2026 INCLUSIONE SCOLASTICA: TRA ASSISTENZA DI BASE E NUOVI STANDARD SPECIALISTICI LEP).
Il Garante chiarisce che le due tipologie di assistenza sono distinte e che quella di base deve essere garantita dall'istituzione scolastica attraverso la corretta organizzazione del proprio personale.
Ci piace evidenziare che il Garante ricorda che eventuali "resistenze o difficoltà interne" o l'assenza di procedure non possono giustificare l'omissione del supporto, né tantomeno questo può essere trasformato in un onere a carico delle famiglie.
Quante volte abbiamo ricevuto telefonate dove si lamentavano atteggiamenti sindacali a difesa di quei collaboratori scolastici che si rifiutavano di fornire assistenza di base?
Non sorprende, pertanto, che il Garante abbia ricevuto numerose segnalazioni riguardanti l'inadeguatezza del supporto fornito ad alunni con disabilità non autosufficienti. Addirittura come tali segnalazioni evidenziano un fenomeno non episodico, ma riconducibile a incertezze organizzative e ad una non corretta individuazione delle responsabilità interne.
In conclusione ringraziamo l’Autorità Garante per una Raccomandazione che accoglie, nei fatti, le istanze già avanzate nel nostro contributo del 14 gennaio scorso. Il richiamo del Garante si sposa perfettamente con la nostra richiesta di un potenziamento degli organici: senza risorse umane sufficienti e qualificate, l'assistenza agli alunni con disabilità rimane un diritto negato e non si possono rispettare i diritti sanciti nel PEI (Piano Educativo Individualizzato).
Lì, 30.03.2026
D’intesa con il Presidente
La Vice Presidente
Alessandra Ferrari